Sette orologi, dedicati ad altrettante pellicole della saga, compresa “No Time to Die” (con un modello dedicato al personaggio di Q), la cui uscita è stata posticipata al 25 novembre

Cosa sarebbe 007 senza i suoi preziosi gadget? Tra auto dotate di mitragliatrici e occhiali da sole con raggi X incorporati, uno degli elementi ai quali l’agente più famoso del mondo non ha mai rinunciato è la presenza di un orologio al polso. A volte segnatempo eleganti e raffinati per conquistare la Bond girl di turno, altre volte vere e proprie armi utili per sconfiggere i nemici, i segnatempo che si sono alternati sul grande schermo durante i capitoli della saga sono stati tantissimi.

Swatch ha deciso di festeggiare la spia britannica (che da anni allaccia al polso i modelli di una maison parte di Swatch Group, Omega) prima lanciando  una collezione di sei esemplari dedicati all’iconico personaggio e poi celebrando l’ultimo film in uscita, No Time to Die, con una speciale edizione limitata. Un viaggio che inizia con l’orologio Dr. No (1962) che omaggia 007 Licenza di Uccidere: Ursula Andress mozzafiato in bikini, il bellissimo Sean Connery che si preparava a diventare divo e un cattivo spietato (Joseph Wiseman), cocktail perfetto per dare il via a una delle serie più fortunate nella storia del cinema. I colori dell’orologio sono pensati come omaggio all’indimenticabile sequenza di apertura della pellicola.

On Her Majesty’s Secret Service (1969) è invece dedicato a 007 Al Servizio di Sua Maestà, sesto film della saga e primo senza Sean Connery, nel frattempo diventato star assoluta. Al suo posto George Lazenby, che avrebbe però vestito i panni di James Bond soltanto in questa occasione per poi dare l’addio. Un orologio dal tocco ironico, che rivela il logo 007 ogni volta che le lancette arrivano al numero 7.Moonraker (1979) è un omaggio al film Moonraker – Operazione Spazio, con Roger Moore nel ruolo di protagonista alle prese con le macchinazioni del miliardario Hugo Drax (Michael Lonsdale), sinistro presidente di una potente industria aerospaziale. Il tema dello spazio torna nel segnatempo Swatch, in blu scuro e attraversato sul quadrante da un razzo.Licenze to Kill (1989) è dedicato a Vendetta Privata, tradotto così in italiano per non creare confusione con il primo episodio della saga (Licenza di Uccidere, appunto). L’orologio rimanda al secondo e ultimo film con Timothy Dalton nel ruolo di 007 richiamando la celebre iguana dello spietato narcotrafficante Franz Sanchez (Robert Davi).

Pierce Brosnan, Sophie Marceau e Robert Carlyle tutti insieme per Il mondo non basta, al quale si ispira il The World is Not Enough (1999), con il quadrante disegnato per ricordare i bersagli da colpire durante gli addestramenti di 007 e delle fiamme ad attraversare il cinturino, omaggiando così la locandina del film.

I semi delle carte da poker segnano invece il quadrante dello Swatch Casino Royale (2006), che richiama l’omonima pellicola nella sua sequenza madre, quella che vede Daniel Craig (Bond rude ma non per questo meno fascinoso dei suoi predecessori) sfidare il diabolico Le Chiffre (Mads Mikkelsen) al tavolo da poker.

Infine No Time To Die, ultimo arrivato in ordine cronologico, omaggia il personaggio di Q, la mente dietro ogni gadget che Bond porta con sé in missione. Un genio che non ha limite e che ha ispirato un modello in acciaio inossidabile, con cinturino in pelle stampata a motivo tartan, bordi rossi al vivo e quadrante in acciaio spazzolato che lascia intravedere il complesso meccanismo a ore 6. Un segnatempo che anticipa l’ultima fatica cinematografica dell’agente segreto al servizio di sua Maestà e che gli appassionati potranno acquistare al prezzo di 200 euro.