Il nuovo Montblanc Minerva The Unveiled Crownless riporta al centro il nome Minerva con un’architettura senza corona e calibro dedicato sviluppato a Villeret.
Il ritorno di Minerva
Montblanc Minerva The Unveiled Crownless arriva in un momento che, per chi segue il marchio, ha un peso preciso. Da quando Montblanc ha integrato la manifattura Minerva – operazione completata nel 2007 all’interno del gruppo Richemont – il tema è sempre stato lo stesso: quanto spazio dare a quel nome, e in che modo riportarlo al centro dell’attenzione.
Minerva non è solo un marchio storico fondato nel 1858 a Villeret, ma uno dei riferimenti tecnici dell’orologeria svizzera, soprattutto per i cronografi e per una cultura della costruzione del movimento rimasta artigianale anche nel Novecento avanzato. Negli anni, Montblanc ha utilizzato questa eredità in modo progressivo, prima integrando competenze e architetture, poi iniziando a dichiararla con maggiore evidenza nei modelli più alti di gamma.
Ma gli appassionati non hanno mai smesso di chiedere una cosa molto precisa: il ritorno esplicito del nome Minerva sul quadrante, non come riferimento tecnico, ma come identità visiva e narrativa. E con il Montblanc Minerva The Unveiled Crownless la maison risponde esattamente a quella richiesta.

Una costruzione senza corona, coerente con la storia
La novità più evidente del Minerva The Unveiled Crownless è anche quella più radicale: l’assenza della corona. Non una semplice scelta formale, ma funzionale. Tutte le operazioni – carica manuale e regolazione dell’ora – vengono gestite tramite la lunetta zigrinata, che diventa l’elemento centrale dell’interazione con l’orologio.
Il principio non nasce oggi. Nel 1927 Minerva sviluppò uno dei primi orologi militari con funzioni attivate dalla lunetta, pensati per piloti che dovevano operare indossando guanti. Quel sistema permetteva di regolare un anello interno per la navigazione. Qui il concetto viene esteso e reso totale: la lunetta non serve più solo a misurare, ma a governare completamente il movimento.
Per rendere possibile questa architettura è stato sviluppato un calibro dedicato, il nuovo M15.08. Si tratta di un movimento a carica manuale con piccoli secondi, composto da 139 componenti, con una riserva di carica di circa 80 ore e una frequenza di 18.000 alternanze/ora. La costruzione resta fedele al linguaggio Minerva: ponti curvi in alpacca rodiata, finiture manuali, anglage lucidati e decorazioni Côtes de Genève.
Un dettaglio tecnico rilevante è il sistema che consente di passare dalla carica alla regolazione dell’ora. Sul fondello, lato ore 3, è presente una leva discreta che modifica la funzione della lunetta, senza interrompere l’equilibrio visivo della cassa.

Proporzioni, materiali e un equilibrio costruito sull’assenza
La cassa misura 41,5 mm di diametro e 11,99 mm di spessore. È realizzata in acciaio con lunetta in oro rosa 18 carati, bidirezionale e zigrinata. L’impermeabilità è di 30 metri.
L’assenza della corona modifica completamente la percezione del profilo. La simmetria è totale e la lettura laterale risulta continua, senza interruzioni. Anche le anse, smussate e inclinate, accompagnano questa impostazione, collegandosi a un cinturino in alligatore verde scuro con fibbia déployante regolabile.
Il quadrante riprende un’impostazione anni Cinquanta, con una combinazione di superfici opaline e lavorazioni guilloché. Il centro è opalino, mentre l’anello esterno presenta incisioni geometriche su cui sono applicati indici sfaccettati. Le lancette e gli indici, con finitura oro, dialogano con la lunetta e con il numero arabo “12”, unico elemento numerico visibile.
A ore 6, il contatore dei piccoli secondi riequilibra visivamente il logo Minerva posizionato nella parte superiore del quadrante. L’iscrizione “Villeret 1858” sul lato della cassa ribadisce il legame diretto con la manifattura storica.

Dettagli tecnici e prezzo
Osservato dal fondello, il calibro M15.08 conferma l’impostazione tipica della produzione Minerva: architettura leggibile, ponti ampi e lavorazioni manuali visibili senza artifici. Il bilanciere a inerzia variabile con viti di regolazione e la spirale di manifattura sottolineano un approccio ancora legato alla regolazione tradizionale.
La scelta di una frequenza di 2,5 Hz, oggi meno comune, è coerente con una visione che privilegia stabilità e autonomia. Le 80 ore di riserva di carica derivano anche da una molla motrice dimensionata in modo importante, resa possibile proprio dall’architettura del movimento.
Il Montblanc Minerva The Unveiled Crownless è in vendita a 39.000 euro.



