Zenith amplia la collezione Chronomaster con il nuovo Solo Sport, un tre lancette ad alta frequenza.
Il coraggio di togliere
Da oltre mezzo secolo, l’El Primero e i modelli che dal 1994 confluiscono nella famiglia Chronomaster sono associati quasi automaticamente al cronografo. È un legame naturale, costruito attorno al celebre movimento che nel 1969 ha ridefinito gli standard della cronografia automatica grazie alla sua frequenza di 36.000 alternanze/ora. Per questo motivo eliminare proprio la funzione cronografica rappresenta una delle decisioni più coraggiose che Zenith abbia preso negli ultimi anni.
Il nuovo Chronomaster Solo Sport nasce proprio da questa idea: dimostrare che ciò che rende riconoscibile un Chronomaster non sono soltanto i tre contatori sul quadrante, ma soprattutto la sua architettura meccanica e l’esperienza di utilizzo che deriva dall’alta frequenza.
Benoît de Clerck, CEO di Zenith, racconta che il progetto è nato poco dopo il suo arrivo alla guida della maison. L’obiettivo era semplice solo in apparenza: creare un orologio capace di accompagnare chi lo indossa in qualsiasi momento della giornata.
«Volevamo un orologio che funzionasse con un abito elegante, durante una passeggiata in montagna o in una riunione di lavoro, senza doverlo cambiare.»
La parola chiave è versatilità. Non uno sportivo puro, non un dress watch tradizionale, ma un segnatempo pensato per adattarsi naturalmente ai diversi contesti della vita quotidiana.

Cambia linguaggio, non identità
Toccare una collezione iconica comporta inevitabilmente qualche rischio. De Clerck non lo nasconde e anzi riconosce apertamente che la scelta è stata affrontata con grande cautela.
«È sempre pericoloso toccare un’icona. Abbiamo lavorato per mantenere tutte le sensazioni tipiche del Chronomaster, pur eliminando intenzionalmente il cronografo.»
La decisione di passare a un tre lancette non nasce quindi dalla volontà di semplificare il prodotto, ma da quella di offrirne una lettura diversa. Secondo il CEO, era fondamentale che il nuovo modello continuasse a essere immediatamente riconoscibile come un Chronomaster.
«Volevamo conservare le proporzioni, l’eleganza e tutta la componente tecnica che caratterizza questa famiglia. Il nostro obiettivo era creare qualcosa di più essenziale, ma senza tradire la natura dell’orologio.»
Proprio per questo Zenith ha scelto di mantenere il nuovo modello all’interno della collezione Chronomaster anziché trasformarlo in una linea autonoma.
«Strategicamente aveva perfettamente senso restare nella famiglia Chronomaster. Tecnicamente conserva tutto ciò che definisce questa collezione, semplicemente offre un’alternativa al cronografo.»

La tecnica resta protagonista
L’assenza dei contatori cronografici non significa un ridimensionamento tecnico. Al contrario, Zenith ha costruito il Solo Sport attorno proprio a quella caratteristica che ha reso celebre l’El Primero: l’alta frequenza.
All’interno della cassa in acciaio da 40 mm trova posto il calibro di manifattura El Primero 3620, derivato direttamente dal movimento cronografico El Primero 3600. Il movimento automatico lavora a 36.000 alternanze/ora (5 Hz), integra uno scappamento in silicio, il dispositivo di arresto dei secondi per una regolazione precisa e garantisce 60 ore di riserva di carica. Attraverso il fondello è inoltre visibile il nuovo rotore scheletrato a forma di stella, altro elemento distintivo della manifattura.
Anche la costruzione della cassa racconta l’equilibrio ricercato da Zenith. Alla silhouette compatta si affiancano una lunetta girevole unidirezionale in ceramica, la corona a vite protetta dalle spallette e un’impermeabilità fino a 200 metri, caratteristiche che rafforzano la vocazione sportiva dell’orologio senza comprometterne l’eleganza.
Il bracciale a tre maglie integra inoltre la nuova chiusura ZENCLASP, dotata di sistema di microregolazione direttamente al polso senza necessità di utensili.
Per de Clerck, però, il vero protagonista resta il movimento.
«Abbiamo insistito perché rimanesse un movimento a cinque hertz. È questa la caratteristica dell’El Primero. Basta osservare il movimento della lancetta dei secondi per percepirne immediatamente la frequenza.»

Un quadrante nato dopo numerosi prototipi
Se la meccanica rappresenta il cuore del progetto, il quadrante è probabilmente l’elemento che ha richiesto il maggior lavoro di sviluppo.
Realizzato in ceramica, introduce un motivo tridimensionale composto dalla ripetizione della lettera “Z” inclinata di 45 gradi, pensato per tradurre visivamente il concetto di alta frequenza. Il disegno è disponibile nelle versioni bianca con finitura soleil oppure nera e marrone lucida, diventando una nuova firma estetica della collezione. Il tutto è completato dalla minuteria periferica “shark tooth”, ispirata agli storici modelli Zenith, e dagli indici applicati con Super-LumiNova.
Il risultato finale, racconta de Clerck, è arrivato solo dopo numerosi tentativi.
«Abbiamo provato inizialmente un quadrante completamente liscio, ma risultava troppo semplice. Abbiamo investito moltissimo tempo nel disegno perché era proprio il quadrante a fare la differenza. Lo volevamo pulito, sportivo ma non troppo sportivo, elegante ma non troppo elegante. Anche la scelta dei colori nasce da questa filosofia: il bianco, il nero e il marrone sono tonalità pensate per essere abbinate praticamente a tutto.»

Oltre due anni di lavoro
Dietro un progetto che appare essenziale si nasconde un percorso di sviluppo particolarmente lungo.
«Abbiamo lavorato per oltre due anni, quasi due anni e mezzo», racconta il CEO. «Designer, ingegneri e marketing hanno collaborato continuamente sul progetto.»
La fase più complessa è stata trasformare un’idea estetica in un prodotto realmente industrializzabile.
«Quando pensi che il design sia perfetto arrivano inevitabilmente i vincoli tecnici. A quel punto bisogna tornare indietro e ricominciare. È molto simile allo sviluppo di un’automobile.»
È proprio dall’incontro tra competenze differenti che, secondo de Clerck, nasce un nuovo orologio.
«Gli ingegneri dialogano con i designer, poi interviene il marketing, infine bisogna far convivere tutto con l’aspetto estetico. Alla fine siamo molto soddisfatti del risultato.»

Un nuovo pilastro della collezione
Per Zenith il Chronomaster Solo Sport non sostituisce il Chronomaster Sport, ma amplia la famiglia offrendo una scelta ulteriore ai collezionisti.
«Molti clienti chiedevano un orologio di questo tipo ed eravamo consapevoli di non avere un’alternativa del genere nella linea. Ora abbiamo grandi aspettative, ma sempre misurate. Produciamo quello che vendiamo e, grazie al fatto di essere una manifattura completamente integrata, possiamo adattare rapidamente l’offerta alla domanda.»

Dettagli e prezzo
Il nuovo Zenith Chronomaster Solo Sport sarà disponibile a partire da ottobre nelle boutique Zenith, online e presso i rivenditori autorizzati. La collezione comprende tre versioni con datario e quadranti in ceramica bianco, nero o marrone, oltre a una variante nera priva di datario dedicata a chi preferisce un’impostazione ancora più essenziale.
Il prezzo parte da 9.500 euro per la versione senza datario fino a 10.500 euro per le referenze con datario.



