Gerald Charles riporta al centro dell’attenzione il Maestro GC39 Li Galli, pezzo unico concepito da Gérald Genta nel 2006 e recentemente restaurato per il museo del brand a Ginevra.
Una storia che parte dal Mediterraneo
Davanti alla Costiera Amalfitana esiste un arcipelago che per decenni è rimasto associato più ai racconti che alle mappe. Li Galli, conosciuto anche come Le Sirenuse, è un gruppo di tre isole private circondate da miti antichi, ville moderniste e figure come Rudolf Nureyev e Léonide Massine. Da questo luogo, nel 2006, nacque anche uno degli orologi più personali mai progettati da Gérald Genta.
Si tratta del Maestro GC39 Li Galli, realizzato come commissione privata per Giovanni Russo, proprietario dell’arcipelago, che lo volle come regalo per la moglie Nicoletta. Oggi quell’orologio riappare dopo un recente restauro eseguito dalla maison Gerald Charles, che lo ha riportato alle condizioni originali, sottolineando l’importanza di un progetto che permette di osservare da vicino il lato più narrativo del lavoro di Genta.

Le Sirene trasformate in quadrante
L’arcipelago Li Galli è composto da tre isole — Gallo Lungo, La Rotonda e Isola dei Briganti — storicamente associate al mito delle Sirene dell’Odissea. Secondo la tradizione, era questo il luogo da cui provenivano i canti capaci di attirare i marinai verso gli scogli.
Gérald Genta traduce questo immaginario direttamente sul quadrante. Al centro compaiono le tre isole rappresentate come un piccolo paesaggio marino, circondate da un motivo guilloché ondulato che richiama il movimento delle onde. La parte esterna utilizza invece madreperla bianca, scelta per le sue rifrazioni iridescenti che ricordano la superficie del Mediterraneo.
Gli indici azzurrati introducono contrasto e profondità, mentre il disco delle ore in madreperla con numeri romani contribuisce a mantenere una continuità visiva con il resto della composizione. A ore 6 compare infine la scritta “Li Galli”, quasi come una firma geografica del progetto.

Sliding Hours e dettagli personali
Il Maestro GC39 Li Galli utilizza una cassa Maestro da 42 mm in oro bianco e ospita il calibro automatico GC22 con complicazione Sliding Hours. La visualizzazione dell’ora avviene attraverso un sistema arcuato superiore, soluzione che Gérald Genta ha utilizzato più volte nel corso della sua carriera per reinterpretare il rapporto tradizionale con il tempo.
Qui la complicazione diventa parte integrante del paesaggio visivo. L’ora sembra scorrere sopra le isole invece di occupare semplicemente uno spazio funzionale sul quadrante.
Il dettaglio più personale resta però nascosto sul fondello, dove compare l’incisione “Nicoletta – 17-11-06”. Un elemento che chiarisce il senso originario del progetto: trasformare un luogo preciso del Mediterraneo in un oggetto costruito per custodire memoria, relazioni e paesaggio.
L’orologio è completato da un cinturino in alligatore blu con chiusura deployante in oro bianco. L’impermeabilità della cassa è di 30 metri.



