Zenith presenta il G.F.J. Calibre 135 Double Signed sviluppato con Naoya Hida & Co., una serie limitata di 10 esemplari che reinterpreta il celebre movimento da osservatorio.
Un calibro storico visto da un’altra prospettiva
Quando un movimento attraversa quasi un secolo di storia senza perdere rilevanza, il rischio più grande è trasformarlo in un oggetto da museo. Il Calibro 135 di Zenith ha seguito una strada diversa. Nato per le competizioni cronometriche degli osservatori e considerato uno dei movimenti più premiati della sua epoca, continua a essere una piattaforma su cui costruire nuove interpretazioni.
Dopo il ritorno del Calibro 135 nel 2022 attraverso una serie limitata restaurata da Kari Voutilainen e la successiva integrazione nella collezione G.F.J. presentata per il 160° anniversario della manifattura, arriva ora una nuova lettura sviluppata insieme a Naoya Hida & Co.
Il risultato è il G.F.J. Calibre 135 Double Signed, primo capitolo del progetto “Double Signed”, iniziativa con cui Zenith invita selezionati orologiai indipendenti a reinterpretare uno dei modelli simbolo della maison mantenendone intatta l’identità di base.

Il linguaggio minimalista di Naoya Hida
Fondato nel 2018, Naoya Hida & Co. si è costruito una reputazione nel panorama indipendente grazie a un approccio rigoroso alle proporzioni e a una visione che guarda all’orologeria degli anni Trenta, Quaranta e Cinquanta senza limitarsi alla semplice riproduzione stilistica.
L’incontro tra Naoya Hida e Romain Marietta, Chief Product Officer di Zenith , ha dato origine a una collaborazione costruita attorno a una passione comune per la storia dell’orologeria e, in particolare, per il Calibro 135.
L’orologio viene presentato in una cassa in platino da 39,15 mm di diametro e 10,5 mm di spessore. Il quadrante, realizzato in argento massiccio, riflette il linguaggio estetico tipico della maison giapponese. Tutte le iscrizioni, inclusa la doppia firma Zenith e Naoya Hida & Co., sono incise a mano dal maestro incisore Keisuke Kano e successivamente riempite con lacca Urushi blu.
Anche le lancette seguono una filosofia artigianale molto precisa. Quelle di ore e minuti sono realizzate in oro massiccio tramite lavorazione CNC ad alta precisione e rifinite manualmente, mentre la lancetta dei piccoli secondi è in acciaio azzurrato termicamente.

Il ritorno del Calibro 135
Attraverso il fondello in vetro zaffiro è possibile osservare il Calibro 135 a carica manuale, riprogettato da Zenith per la moderna collezione G.F.J. e decorato con ampie Côtes de Genève, incisioni realizzate a mano e una finitura in rutenio scuro con dettagli dorati.
Il movimento batte a una frequenza di 18.000 alternanze/ora (2,5 Hz) ed è dotato di un grande bilanciere a inerzia variabile con spirale Breguet. Rimane presente anche il caratteristico regolatore a doppia freccia sviluppato da Charles Fleck, uno degli elementi tecnici associati alla reputazione cronometrica del calibro.
La riserva di carica raggiunge le 72 ore e il movimento integra un meccanismo di arresto dei secondi. La regolazione dichiarata è pari a ±2 secondi al giorno e il calibro è certificato COSC.

Tre cinturini per un progetto tra Svizzera e Giappone
L’influenza giapponese emerge anche nella scelta degli accessori. Ogni esemplare viene fornito con tre cinturini differenti. Il primo utilizza pelle Himeji Kurozan, ottenuta attraverso lavorazioni tradizionali e successive applicazioni di lacca Urushi. Il secondo è realizzato in pelle Wagyu lavorata dagli artigiani di Kyoto Leather. Il terzo impiega denim giapponese non elasticizzato prodotto da Kaihara Denim nella prefettura di Hiroshima.
La fibbia ad ardiglione è in platino e reca incise le iniziali G.F.J. L’orologio è impermeabile fino a 50 metri ed è prodotto in un’edizione limitata di soli 10 esemplari.
Il prezzo è di 65.900 euro.



