TIMEX ATELIER: IL TEMPO DELLE PROPORZIONI

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La nuova linea Timex Atelier introduce una visione più raffinata del marchio americano, con quattro cronografi che interpretano il design contemporaneo attraverso titanio, architetture essenziali e attenzione ai dettagli.

Che cos’è Timex Atelier

Per oltre 170 anni Timex ha attraversato epoche, linguaggi estetici e trasformazioni del mercato senza legarsi a un’unica identità formale. La sua storia è stata costruita più sull’idea di modernità che sulla ripetizione di codici immutabili. Da questa premessa nasce Timex Atelier, una nuova collezione che rappresenta l’evoluzione della ricerca progettuale del marchio americano.

Il progetto raccoglie l’eredità della serie Giorgio Galli e la porta in una direzione diversa. L’obiettivo non è inseguire il lusso attraverso elementi appariscenti, ma concentrarsi su proporzioni, materiali e costruzione. Secondo la filosofia della collezione, il valore di un orologio emerge osservandolo nel tempo, attraverso dettagli che si rivelano progressivamente. Questo approccio definisce il linguaggio di Timex Atelier e trova oggi una nuova espressione con l’arrivo dei primi cronografi della linea.

Quando il cronografo diventa architettura

Il modello più tecnico della nuova gamma è il Chronograph Automatic M1a Ti, sviluppato attorno a una cassa in titanio da 42 mm e da una costruzione che mette in evidenza volumi, profondità e dettagli strutturali.

Il quadrante nero opaco assorbe la luce e contribuisce a creare una percezione visiva particolarmente controllata. I contatori cronografici sono integrati nel disegno complessivo senza interrompere l’equilibrio delle proporzioni, uno degli elementi centrali della filosofia Atelier.

Ad animare l’orologio è un movimento cronografo automatico di manifattura svizzera, scelto per accompagnare l’impostazione meccanica del modello. Il titanio contribuisce a ridurre il peso complessivo, mentre la palette monocromatica concentra l’attenzione sulla forma e sulla costruzione piuttosto che sul colore.

La via del quarzo secondo Timex Atelier

Accanto alla versione automatica trova spazio il Chronograph Quartz M1q, pensato per trasferire gli stessi principi estetici in una proposta più accessibile e dalle dimensioni più contenute: l’orologio, in questo caso, ha una cassa da 40 mm ed è realizzato in acciaio.

Anche in questo caso il progetto ruota attorno alla chiarezza del quadrante e all’equilibrio delle proporzioni. La disposizione dei contatori segue una logica rigorosa, mentre le lavorazioni guilloché introducono profondità e variazioni di superficie senza alterare la pulizia generale dell’insieme.

La scelta del quarzo non modifica l’impostazione progettuale della collezione: il cronografo continua a essere costruito intorno all’idea di misura e controllo formale, eliminando gli elementi ritenuti superflui.

Due meccaniche, una stessa filosofia

Le nuove referenze segnano l’ingresso della neonata Timex Atelier nel segmento dei cronografi attraverso due approcci differenti alla misurazione del tempo. Da una parte il Chronograph Automatic M1a Ti con movimento automatico svizzero e costruzione in titanio; dall’altra il Chronograph Quartz M1q, che punta su affidabilità e semplicità d’uso mantenendo gli stessi principi estetici.

Come spiega il designer Giorgio Galli, la sfida principale è stata evitare che la complessità tipica di un cronografo generasse un risultato visivamente pesante, lavorando invece sulle proporzioni e sulla funzione di ogni singolo elemento.

I modelli al quarzo sono proposti a 700 euro con cinturino e 800 euro con bracciale. Le versioni automatiche hanno un prezzo di 2.050 euro con cinturino e 2.200 euro con bracciale.

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