Hublot traduce l’universo visivo di Jeff Koons in tre Classic Fusion dalle forme bombate e nell’MP-14 Origin con tourbillon centrale automatico.
Due modi diversi di portare l’arte al polso
Un cane modellato con un palloncino e la nascita dell’universo sembrano avere poco in comune. Nella collaborazione tra Hublot e Jeff Koons diventano invece i punti di partenza di due interpretazioni opposte dell’orologio: immediata e riconoscibile la prima, complessa e quasi astratta la seconda.
Il progetto segna l’ingresso di Koons tra gli ambassador del marchio e prende forma nel Classic Fusion Balloon Dog e nell’MP-14 Origin by Jeff Koons. Non si tratta però di applicare un’opera a un quadrante. Entrambi i modelli intervengono sull’architettura dell’orologio, adattandola al linguaggio dell’artista americano.
Il legame tra i due mondi passa soprattutto attraverso i materiali e le superfici. Koons ha costruito buona parte della propria ricerca trasformando oggetti comuni in sculture dalle proporzioni amplificate e dalle finiture riflettenti. Hublot lavora da tempo sull’accostamento di materiali diversi e su casse che lasciano una parte importante della scena alla costruzione meccanica.
C’è anche una coincidenza temporale: il 1980 è l’anno di fondazione di Hublot e quello della prima mostra personale di Koons al New Museum di New York. È un parallelismo utile a contestualizzare la collaborazione, anche se sono soprattutto i due orologi a definirne il contenuto.

Hublot Classic Fusion Balloon Dog: una cassa modellata dall’aria
Il Classic Fusion Balloon Dog by Jeff Koons riprende uno dei soggetti più noti della serie Celebration, sviluppata dall’artista a partire dalla metà degli anni Novanta. Le sculture Balloon Dog trasformano un animale composto con un palloncino, per sua natura fragile e temporaneo, in un oggetto monumentale dalle superfici metalliche perfettamente riflettenti.
Per trasferire questa idea nell’orologio, Hublot ha ridisegnato il Classic Fusion da 42 mm introducendo superfici convesse e volumi bombati. Il risultato conserva la struttura riconoscibile della collezione, ma la cassa, la lunetta, il quadrante e persino le teste delle viti sembrano sottoposti a una pressione interna.
La stessa impostazione prosegue nel vetro zaffiro, caratterizzato da una superficie bombata e da un bordo arrotondato. La corona ricorda la valvola di gonfiaggio di un palloncino, mentre a ore 10:30 compare una piccola “coda” flessibile in caucciù. Il contrappeso della lancetta dei secondi assume invece la sagoma del Balloon Dog.
Le varianti colorate sfruttano la capacità dell’alluminio anodizzato di ottenere tonalità intense e superfici uniformi. La versione Silver utilizza invece l’acciaio lucido per avvicinarsi maggiormente all’effetto specchiante delle sculture di Koons. Tutte misurano 11 mm di spessore e hanno una cassa impermeabile fino a 50 metri.
Anche il cinturino partecipa all’illusione. La base in caucciù è completata da un inserto metallizzato e imbottito, coordinato al colore della cassa. La chiusura deployante riprende le forme arrotondate dell’orologio, mentre la confezione assume a sua volta la forma di un Balloon Dog con finitura cromata.

Un movimento automatico dentro il Balloon Dog
Il quadrante del Classic Fusion Balloon Dog non riproduce direttamente la scultura. Ne utilizza piuttosto il vocabolario formale, con applicazioni bombate, indici e lancette tridimensionali rivestiti di Super-LumiNova bianco. La firma di Jeff Koons è collocata a ore 6, in polvere d’argento sulle versioni rossa e blu e in bianco brillante su quella in acciaio.
All’interno lavora il calibro automatico di manifattura HUB1710, composto da 185 elementi e dotato di datario a ore 3. Funziona a una frequenza di 28.800 alternanze l’ora e offre 50 ore di riserva di carica. La massa oscillante in tungsteno è stata sviluppata appositamente con profili arrotondati, coerenti con le forme esterne.
Il Classic Fusion Balloon Dog resta quindi un orologio meccanico relativamente tradizionale nelle funzioni, ma profondamente modificato nel design. La collaborazione con Koons non aggiunge una decorazione isolata: cambia il modo in cui ogni componente incontra la luce e viene percepito nello spazio.
Il modello è proposto in tre versioni: acciaio inox lucidato, alluminio anodizzato rosso e alluminio anodizzato blu. Ciascuna è prodotta in edizione limitata di 200 esemplari e costa 24.600 euro.

MP-14 Origin: il primo tourbillon centrale automatico di Hublot
Con l’MP-14 Origin by Jeff Koons il progetto cambia scala. Il riferimento non è più una singola opera, ma l’idea della nascita del cosmo. L’orologio entra nella collezione Exceptional Timepieces e introduce il primo tourbillon centrale automatico realizzato da Hublot.
La cassa ottagonale misura 44 mm di diametro e 20 mm di spessore. È costruita in zaffiro trasparente e titanio, con una lavorazione della sola struttura in zaffiro che richiede circa 534 ore. L’impermeabilità della cassa è di 30 metri.
La denominazione MP-14 richiama la 14ª Strada di New York, dove sorgeva il New Museum nel quale Koons tenne la sua prima mostra personale nel 1980. Il numero diventa così un riferimento biografico, oltre che il nome del nuovo Exceptional Timepiece.
Al centro della composizione, sotto una cupola in zaffiro dipinta a mano con vernice blu traslucida, si trova il tourbillon. La forma richiama le Gazing Ball di Koons, opere nelle quali una sfera riflettente modifica la relazione tra oggetto, ambiente e spettatore.
Intorno al tourbillon si sviluppano quattro anelli concentrici in oro bianco. Due ruotano per indicare ore e minuti attraverso piccoli cubi sospesi: rosso traslucido per le ore e lucido grigio per i minuti. Gli altri due sono fissi e utilizzano zaffiri blu come riferimenti temporali. Nell’insieme, gli anelli ospitano 202 pietre, tra diamanti taglio baguette e zaffiri, per circa 2,6 carati.

Il calibro HUB9014 e l’architettura sospesa
Il movimento HUB9014 è composto da 594 elementi e utilizza una massa oscillante periferica. Questa soluzione libera la zona centrale e permette di mantenere visibile l’intera costruzione, evitando che un rotore tradizionale interferisca con la struttura concentrica.
Il calibro lavora a 21.600 alternanze l’ora e garantisce 60 ore di riserva di carica. Le funzioni di carica e regolazione sono integrate in due dispositivi a scomparsa identificati dalle iscrizioni “Energy Pulse” e “Cosmic Align”. Anche il bracciale è realizzato in zaffiro, con viti in titanio, per proseguire la trasparenza della cassa fino al polso.
Prodotto in edizione limitata di 30 esemplari, l’Hublot MP-14 Origin by Jeff Koons costa 479.000 euro ed è disponibile presso una selezione di punti vendita Hublot.



