Longines ridisegna la sua Master Collection con nuovi tre lancette, il debutto del Chrono Monopusher e un Chrono Moonphase rinnovato, lavorando su proporzioni, quadranti e meccanica.
L’eleganza secondo Longines
Per capire la nuova Longines Master Collection bisogna partire da una parola che, per il marchio di Saint-Imier, non è soltanto uno slogan: eleganza. Un concetto apparentemente semplice, che in orologeria diventa molto più difficile da definire. Perché dipende dalle proporzioni, certo, ma anche dalla capacità di far convivere tecnica e discrezione, memoria e contemporaneità, senza che una componente finisca per prevalere sull’altra.
Longines ha scelto di raccontarlo attraverso punti di vista personali. «Per me l’eleganza senza tempo significa semplicità: qualcosa di naturale, che non sembra richiedere troppo sforzo», dice Jennifer Lawrence.
Henry Cavill insiste sulla stessa libertà da regole prestabilite: «Credo che ognuno esprima l’eleganza a modo proprio. A volte passa da ciò che indosso, a volte da un orologio, altre dal modo in cui mi muovo, magari con una spada in mano».
Due modi diversi per arrivare alla stessa idea: oggi l’eleganza ha meno a che fare con un codice da rispettare e molto di più con il modo in cui lo si interpreta.
Master Collection: lo stile dal 2005
Nata nel 2005, la Longines Master Collection occupa da oltre vent’anni una posizione precisa nel catalogo della maison: è il luogo in cui l’orologeria classica incontra la meccanica, sia che si tratti di indicazioni essenziali, che di complicazioni.
Una famiglia che non nasce per recuperare un singolo modello storico, ma attinge a un vocabolario costruito da Longines in quasi due secoli di produzione.
Lo si vede, per esempio, nei numeri arabi, che rimandano al Longines Weems Second-Setting Watch del 1928. Ma la nuova generazione interviene soprattutto sulle proporzioni. Le casse vengono ridisegnate, le lunette diventano concave, il réhaut scompare nei tre lancette per lasciare maggiore spazio visivo al quadrante e il motivo guilloché grain d’orge acquista un ruolo più evidente.
È quindi un aggiornamento che lavora sui dettagli più che sulla rottura. Il concetto di eleganza, del resto, non è necessariamente immutabile, come racconta un’altra Ambassador della maison, Kate Winslet. «Con il passare degli anni, la mia idea di eleganza senza tempo continua a cambiare».
I tre lancette: quattro misure per la Master Collection
Già dai modelli più essenziali si comprende il lavoro fatto sulla collezione. I nuovi Longines Master Collection a tre lancette arrivano in quattro diametri — 30, 34, 39 e 41 mm — una varietà che permette allo stesso disegno di cambiare presenza al polso senza modificarne i codici fondamentali.
La nuova cassa rotonda in acciaio utilizza una lunetta concava che alleggerisce visivamente il profilo. Sul quadrante, l’eliminazione del réhaut amplia la superficie disponibile e porta indici e minuteria verso l’esterno. Il risultato è una costruzione più aperta, nella quale il quadrante diventa il vero protagonista.
Il grain d’orge, motivo guilloché che accompagna da tempo la Master Collection, viene reinterpretato su diverse tonalità. Le versioni da 39 e 41 mm scelgono un azzurro chiaro, con numeri arabi applicati e lancette coordinate. Nei diametri più piccoli compaiono invece quadranti azzurro ghiaccio con finitura soleil e varianti in madreperla bianca, abbinate alle configurazioni bicolore con dettagli in oro giallo o oro rosa e indici in diamante.
Anche il bracciale in acciaio è stato rivisto, con maglie più corte pensate per seguire meglio il polso e un sistema di microregolazione. In alternativa sono previsti cinturini in alligatore, mantenendo il registro più classico della collezione.
Il 30 mm utilizza il calibro automatico L592.5, con spirale in silicio e 45 ore di riserva di carica. Dai 34 mm in su entra invece in gioco il calibro automatico L888.5, anch’esso dotato di spirale in silicio, con autonomia fino a 72 ore. In entrambi i casi il movimento è visibile attraverso il fondello trasparente in vetro zaffiro. L’impermeabilità della cassa è di 30 metri.
I nuovi tre lancette sono proposti a 2.750 euro per il 30 mm in acciaio e a 4.150 euro nelle versioni bicolore con oro giallo o rosa. Salendo a 34 mm, i prezzi sono rispettivamente di 2.900 e 4.550 euro. Il 39 mm costa invece 2.550 euro, sia con cinturino in alligatore sia con bracciale in acciaio, mentre il 41 mm con cinturino in alligatore è proposto a 2.700 euro.
Chrono Monopusher: il cronografo torna alle origini
Il Master Collection Chrono Monopusher è la declinazione che guarda più direttamente alla storia cronografica di Longines. È la prima volta che un cronografo monopulsante entra nella Master Collection, ma la complicazione ha radici profonde nella storia di Longines.
Già nel 1911, infatti, il marchio realizzava cronografi monopulsanti da polso e nel 1913 introdusse il calibro 13.33Z, un movimento cronografico compatto sviluppato per gli orologi da polso. La nuova interpretazione non cerca però di riprodurre un esemplare d’archivio: utilizza quella costruzione come punto di partenza per un cronografo contemporaneo.
La cassa in acciaio misura 41 mm di diametro e 12,60 mm di spessore. Il dettaglio che definisce l’orologio è anche quello che gli dà il nome: avvio, arresto e azzeramento del cronografo vengono comandati da un unico pulsante integrato nella corona. Una soluzione che mantiene il profilo della cassa particolarmente pulito.
Sul quadrante, la scala pulsometrica aggiunge un ulteriore riferimento alla storia dei cronografi. Nata per misurare la frequenza cardiaca cronometrando un numero prestabilito di pulsazioni, diventa qui parte integrante della grafica. Il cronografo utilizza una lancetta centrale dei secondi e un contatore dei 30 minuti a ore 3.
Il Chrono Monopusher è disponibile in due versioni. Una con quadrante opalino argentato con lavorazione grain d’orge e cinturino in alligatore marrone Oxford; l’altra azzurro ghiaccio, abbinato a un cinturino antracite.
Numeri arabi applicati e dettagli azzurrati costruiscono il legame visivo con il resto della collezione.
All’interno batte il nuovo calibro L799.5, un movimento meccanico a carica manuale con ruota a colonne e spirale in silicio. La riserva di carica raggiunge le 68 ore e il movimento è visibile attraverso il fondello in vetro zaffiro. L’impermeabilità della cassa è di 30 metri.
Il Longines Master Collection Chrono Monopusher è proposto in entrambe le versioni al prezzo di 3.800 euro.
Chrono Moonphase: il volto più complesso della collezione
Se il Monopusher lavora sulla purezza del gesto cronografico, il Longines Master Collection Chrono Moonphase percorre la strada opposta. Qui il quadrante deve organizzare molte più informazioni senza perdere leggibilità, riprendendo una combinazione di funzioni che appartiene da tempo alla storia della maison e alla stessa Master Collection.
Longines conserva nei propri archivi orologi da tasca dei primi decenni del Novecento nei quali cronografo, calendario e indicazione delle fasi lunari convivevano nello stesso movimento: il nuovo modello riprende quella vocazione alla complicazione, traducendola in una costruzione decisamente più contemporanea.
La cassa in acciaio ha un diametro di 41 mm e uno spessore di 13,80 mm. Il quadrante argentato grain d’orge utilizza nove numeri arabi applicati blu e lancette in acciaio azzurrato, mentre i tre contatori distribuiscono le diverse funzioni secondo una geometria classica.
A ore 9 trovano posto i piccoli secondi e l’indicazione delle 24 ore. A ore 12 sono riuniti il contatore cronografico dei 30 minuti, il giorno della settimana e il mese. A ore 6 convivono invece il contatore delle 12 ore del cronografo e l’indicazione delle fasi lunari. La data è affidata a una lancetta centrale con estremità a mezzaluna che percorre una scala periferica.
A governare questa architettura è il calibro automatico L687.5, movimento cronografico con ruota a colonne, spirale in silicio, frequenza di 28.800 alternanze l’ora e riserva di carica fino a 66 ore. Anche in questo caso il fondello in vetro zaffiro lascia il movimento a vista.
Impermeabile fino a 30 metri, il Chrono Moonphase è disponibile con cinturino in alligatore blu oppure con bracciale in acciaio a 4.150 euro.

