La maison lancia il Tambour Curve Flying Tourbillon, perfetto punto d’incontro tra voglia di sperimentare e rispetto della tradizione.

Era il 1988 quando Louis Vuitton lanciava la sua prima collezione di orologi cercando di trasportare nel campo delle lancette quelle caratteristiche che avevano reso il brand immediatamente riconoscibile agli occhi degli appassionati. Un mix di tradizione artigiana e design all’avanguardia per creare dei modelli che fossero perfettamente in linea con lo spirito di Louis Vuitton, disegnati dalla celebre architetta italiana Gae Aulenti, che aveva reso il Musée d’Orsay di Parigi uno dei più famosi al mondo.

Una tradizione pionieristica che oggi continua con il lancio del Tambour Curve Flying Tourbillon.  Anche in questo caso a colpire è la cassa da 46 mm, realizzata a partire da delle sottili strisce di carbonio successivamente pressate per creare un materiale particolarmente luminoso e allo stesso tempo resistente: osservata dal lato, rivela una curvatura continua da un attacco all’altro e appare rotonda dall’alto. Assemblato interamente a mano con oltre 120 ore di lavoro, il Tambour Curve Flying Tourbillon è disponibile anche in una declinazione speciale arricchita da un set di diamanti:
Costruzione originale anche per il quadrante, il cui design offre un’inedita interpretazione del concetto di sceletratura: la lavorazione aperta presenta un grande logo LV centrato con il tourbillon volante posizionato sulla sinistra. Scelte innovative per un calibro realizzato però nel rispetto di quell’incontro tra tradizione e innovazione che il brand ha fatto proprio da sempre. A confermare l’altissima qualità dell’orologio, l’assegnazione del prestigioso Punzone di Ginevra.