Hublot inaugura una nuova fase con il Big Bang Reloaded, con cronografo flyback Unico più visibile, una cassa da 44 mm aggiornata e materiali simbolo del marchio.
Un Big Bang che riparte dall’interno
L’Hublot Big Bang Reloaded nasce in un momento preciso della storia del marchio: vent’anni dopo il debutto del Big Bang, il modello che nel 2005 ha ridefinito l’identità contemporanea del brand. Non si tratta di una semplice evoluzione estetica, ma di una rilettura strutturale che parte dal cuore meccanico per arrivare all’architettura della cassa.
L’operazione ha una logica chiara. Negli ultimi anni, il calibro Unico è diventato il punto di riferimento tecnico della produzione Hublot, fino a diventare il motore dell’intera collezione Big Bang. Il passaggio successivo consiste nel renderlo protagonista anche sul piano visivo, trasformando il cronografo in elemento centrale del progetto.
Il risultato è una collezione da 44 millimetri che mantiene il DNA originario ma introduce un linguaggio più esplicito, sia nella costruzione sia nella leggibilità.

Il calibro Unico come elemento visivo
Al centro del Big Bang Reloaded c’è il calibro HUB1280 Unico, cronografo automatico flyback di manifattura con ruota a colonne. Nato nel 2010 e progressivamente evoluto, arriva qui in una configurazione che ne enfatizza l’architettura.
La struttura del movimento viene resa più leggibile attraverso un uso mirato di colori e contrasti. La ruota a colonne, visibile sul lato quadrante, diventa uno degli elementi immediatamente riconoscibili, mentre il sistema di accoppiamento oscillante e il doppio accoppiamento contribuiscono a definire la profondità tecnica del quadrante.
Dal punto di vista funzionale, il calibro integra cinque innovazioni brevettate, tra cui un sistema anti-vibrazione della lancetta cronografica e un dispositivo di regolazione fine della marcia. La frequenza è di 4 Hz, con una riserva di carica di circa 72 ore e una precisione dichiarata tra -2 e +4 secondi al giorno.
La funzione flyback, evidenziata anche graficamente, consente il riavvio istantaneo del cronografo senza passaggi intermedi. Sul lato fondello, il movimento resta visibile grazie a un rotore scheletrato con la tipica “H” sagomata, insieme a bilanciere e bariletto.

Architettura e design: il Big Bang cambia proporzioni
La cassa da 44 mm mantiene la struttura a sandwich tipica della collezione, ma introduce una costruzione più articolata, in particolare nella lunetta a due parti. Questo elemento consente di lavorare su contrasti più marcati tra materiali e finiture, rafforzando l’impatto visivo complessivo.
Il quadrante è multistrato, con superfici e texture che accentuano la percezione di profondità. Anche la disposizione degli elementi è stata rivista: il contatore dei minuti del cronografo è ridisegnato a ore 3, mentre la data viene spostata tra le ore 4 e le 5, integrandosi meglio nella struttura scheletrata.
Il cronografo diventa così il fulcro dell’identità visiva. Un dettaglio come l’anello colorato sul pulsante a ore 4 contribuisce a rendere immediata la lettura della funzione, senza interrompere la coerenza del design.
L’impermeabilità dell’orologio è di 100 metri, mentre lo spessore si attesta a 14,5 mm. Ogni modello è fornito con due cinturini: uno in caucciù con inserto in tessuto e impunture a “H”, l’altro in caucciù nero, entrambi intercambiabili tramite sistema One Click.

Materiali: sintesi della ricerca Hublot
La collezione Big Bang Reloaded si articola in cinque referenze, ciascuna costruita attorno a un materiale rappresentativo della ricerca Hublot.
Il modello in Magic Gold introduce una lega di oro 18 carati sviluppata internamente, caratterizzata da un’elevata resistenza ai graffi e da una tonalità leggermente bronzea. Questo materiale nasce da anni di ricerca in collaborazione con il laboratorio di metallurgia dell’EPFL ed è uno dei tratti distintivi della produzione del marchio.
Le versioni in ceramica comprendono l’All Black, che riprende il concetto di “visibilità invisibile” introdotto nel 2006, oltre alle varianti blu e verde scuro. Si tratta di ceramiche high-tech colorate, con una durezza superiore rispetto alle ceramiche tradizionali.
A queste si aggiunge la versione in titanio e ceramica, che combina leggerezza e resistenza, richiamando le prime configurazioni del Big Bang Unico introdotte negli anni precedenti.
In tutti i casi, il dialogo tra materiali è parte integrante del progetto: superfici lucide e satinate si alternano, mentre le viti a forma di H in titanio restano uno degli elementi di continuità stilistica.



