JAEGER-LECOULTRE MASTER CONTROL CHRONOMETRE: PRECISIONE CERTIFICATA E BRACCIALE INTEGRATO

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Jaeger-LeCoultre Master Control Chronometre amplia la storica famiglia Master Control con tre modelli animati da calibri di manifattura e certificazione cronometro, introducendo il nuovo standard HPG.

Un’evoluzione che parte dalla precisione

È il 1957 quando Jaeger-LeCoultre introduce per la prima volta il nome “Master” con il lancio del Master Mariner, associandolo fin da subito a una ricerca sulla precisione e sull’affidabilità. Bisogna però attendere il 1992 per arrivare alla nascita della collezione Master Control così come viene definita oggi, momento in cui la manifattura struttura questa eredità in una linea coerente e introduce il protocollo dei “1000 Hours Control” per testare l’orologio completo.

La nuova famiglia Master Control Chronometre si inserisce in questo percorso con un obiettivo operativo: costruire un orologio contemporaneo che mantenga proporzioni classiche e una lettura immediata, ma sia progettato per un utilizzo quotidiano più dinamico.
Il risultato è una collezione articolata in tre modelli, ciascuno con una funzione distinta: indicazione della data, combinazione di data e riserva di carica, e calendario perpetuo.

Il sigillo HPG e la certificazione cronometro

Uno degli elementi centrali della collezione è il nuovo sigillo HPG – High Precision Guarantee, introdotto per definire uno standard di controllo più ampio rispetto al passato. Non riguarda solo il movimento, ma l’orologio completo, valutato in condizioni che riproducono l’utilizzo quotidiano.

Il controllo include variazioni di altitudine fino a oltre 1.000 metri, urti multidirezionali tra 25G e 50G, cambi di posizione e oscillazioni di temperatura tra 18°C e 35°C. Il ciclo si sviluppa su tre giorni, alternando fasi dinamiche e statiche per riprodurre una settimana di utilizzo.

A questo si aggiunge la certificazione COSC, necessaria per la denominazione “Chronometre”, che conferma la precisione cronometrica secondo standard indipendenti.

Calibri di manifattura e architettura sottile

I tre modelli si basano su calibri automatici sviluppati internamente, con frequenza di 4 Hz e riserva di carica di 70 ore.

Il Master Control Chronometre Date utilizza il calibro 899, inserito in una cassa da 38 mm per 8,4 mm di spessore, la versione Date Power Reserve introduce il nuovo calibro 738, spesso 4,97 mm, con indicatore di autonomia e data disposti su due contatori simmetrici, mentre il Perpetual Calendar adotta il calibro 868, spesso 4,72 mm, capace di gestire automaticamente mesi e anni bisestili fino al 2100 senza correzioni manuali.

L’impiego del silicio nello scappamento riduce l’usura e la sensibilità ai campi magnetici, mentre la costruzione con secondi centrali richiede una revisione dell’architettura del treno del tempo per mantenere la sottigliezza complessiva.

Design integrato e linguaggio coerente

Altro dettaglio distintivo, il bracciale metallico integrato, progettato insieme alla cassa per creare una linea continua. Il collegamento tra le superfici è fluido, senza interruzioni visive tra anse e maglie.

Dotato di una costruzione a tre file, alterna superfici satinate e lucidate, con elementi a sezione triangolare che richiamano la forma delle lancette Dauphine e degli indici applicati. Questo motivo si ritrova anche nel quadrante, caratterizzato da finitura soleil e tonalità sfumate dal centro verso i bordi.

La dimensione delle casse cambia a seconda della configurazione, pur risultando sempre compatta e bilanciata: il Master Control Chronometre Date si attesta su 38 mm di diametro e 8,4 mm di spessore, mentre le versioni Date Power Reserve e Perpetual Calendar adottano una cassa da 39 mm con spessore di 9,2 mm. In tutti i casi, l’impermeabilità è di 50 metri. Il fondello in vetro zaffiro consente la vista dei movimenti, rifiniti con Côtes de Genève, perlage e ponti smussati.

Tre configurazioni, stessa base tecnica

Il Master Control Chronometre Date rappresenta la versione più essenziale, disponibile in acciaio o oro rosa, con indicazione di ore, minuti, secondi e data.

Il Date Power Reserve, proposto solo in acciaio, aggiunge l’indicatore di autonomia e una disposizione del quadrante che richiama modelli storici come il Futurematic.

Il Perpetual Calendar completa la gamma con una lettura completa del calendario, distribuita su quattro contatori e integrata da fasi lunari, con cassa in acciaio o oro rosa e quadranti coordinati ai materiali.

La collezione è disponibile con prezzi che partono da 14.600 euro per il modello Date in acciaio, 18.000 euro per il Date Power Reserve, e arrivano a 48.200 euro per il calendario perpetuo in acciaio e 88.500 euro nella versione in oro rosa.

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