Van Cleef & Arpels presenta Fascinations d’Égypte, collezione di Alta Gioielleria che reinterpreta il patrimonio artistico dell’antico Egitto attraverso pietre preziose, savoir-faire e riferimenti alla storia della maison.
Un dialogo lungo oltre un secolo
L’antico Egitto è tornato più volte a influenzare il linguaggio della gioielleria europea, dall’Art Déco fino alle reinterpretazioni contemporanee. Per Van Cleef & Arpels questo interesse non rappresenta una novità, ma un tema che accompagna la maison fin dagli anni Venti del Novecento, quando la scoperta della tomba di Tutankhamon contribuì a diffondere una nuova ondata di Egittomania nelle arti decorative.
La nuova collezione di Alta Gioielleria Fascinations d’Égypte riprende questo patrimonio storico trasformandolo in un insieme di circa 180 creazioni tra collane, spille, bracciali, anelli, orecchini e un orologio con segreto. Più che riprodurre fedelmente l’iconografia faraonica, il progetto costruisce un dialogo tra archeologia, design del Novecento e lavorazioni contemporanee, alternando motivi figurativi e composizioni astratte.

Tra heritage, Art Déco e immaginario contemporaneo
La collezione nasce dal rapporto storico tra Van Cleef & Arpels e la cultura egizia. Già nel 1923 la maison realizzava gioielli decorati con papiri, figure di profilo, scarabei e cartigli, fondendo questi simboli con il linguaggio geometrico dell’Art Déco. Negli anni successivi il tema è riemerso più volte nelle collezioni storiche, anche grazie ai rapporti con la famiglia reale egiziana, che acquistò alcune delle creazioni più importanti della maison.
Fascinations d’Égypte amplia questo racconto attingendo non solo all’arte dell’antico Egitto, ma anche alle reinterpretazioni che questa civiltà ha ispirato nel cinema, nell’illustrazione, nell’architettura e nel design del XX secolo. Ne nasce una collezione che alterna citazioni riconoscibili a soluzioni più astratte, senza limitarsi alla semplice riproduzione di simboli storici.

Gemme e lavorazioni
Come da tradizione Van Cleef & Arpels, il colore diventa uno degli elementi principali. Rubini, smeraldi, zaffiri, diamanti, tormaline, lapislazzuli, turchesi e cristallo di rocca vengono selezionati per creare contrasti cromatici che richiamano la simbologia attribuita alle pietre nell’antico Egitto e le tavolozze dell’Art Déco. La collezione comprende anche gemme di dimensioni importanti, come il diamante Fancy Vivid Yellow da 10,02 carati della collana Beauté légendaire, il diamante DFL tipo IIa da 14,05 carati della collana trasformabile Déesse ailée Mystérieuse o gli smeraldi colombiani e zambiani protagonisti di diverse creazioni.
A queste pietre si affiancano alcune delle lavorazioni più rappresentative della casa francese. Tra tutte spicca il Serti Mystérieux, tecnica brevettata nel 1933 che permette di eliminare quasi completamente la visibilità del metallo, creando superfici continue di gemme. Accanto a questa trovano spazio incisioni, godronature, martellature, intarsi in pietra dura e strutture tridimensionali che trasformano molte spille in vere e proprie sculture in miniatura. Ogni gioiello è inoltre impreziosito da un cartiglio con geroglifici che riproduce il monogramma del brand.

Dalle collane agli animali sacri fino all’orologio con segreto
La collezione comprende alcune delle tipologie più rappresentative dell’Alta Gioielleria Van Cleef & Arpels. Tra le collane figurano Princesse du Nil, ispirata a una storica Collerette del 1929, Rivage égyptien, costruita attorno a 37 smeraldi taglio a goccia provenienti dallo Zambia, e Narration précieuse, caratterizzata da un pendente amovibile con smeraldo, rubino e zaffiro di provenienze differenti.
Ampio spazio è dedicato anche alle spille figurative. Le creazioni Bénou Mystérieux, Griffon Mystérieux e Bastet Mystérieuse reinterpretano alcune delle principali figure della mitologia egizia attraverso una costruzione tridimensionale e un articolato impiego di pietre ornamentali e preziose. Altre spille raffigurano Cleopatra, faraoni, danzatrici, fiori di loto e frammenti archeologici.
Tra i pezzi più particolari compare infine Nuit étoilée, un orologio con segreto da tavolo ispirato ai soffitti stellati dei templi di Luxor, Dendera ed Esna. Realizzato in oro, lapislazzuli e diamanti, nasconde il quadrante dietro due sportelli apribili e ospita un movimento meccanico a carica manuale, confermando la tradizione degli objets précieux di Van Cleef & Arpels.



