SEIKO PROSPEX DIVER: IL MARE NEL DNA

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Seiko celebra oltre sessant’anni di orologi subacquei reinterpretando due modelli fondamentali del 1965 e del 1968 e rafforzando il proprio legame con il mare attraverso nuove edizioni Prospex e la collaborazione con PADI.

Sessant’anni di evoluzione senza perdere la rotta

Ogni diver Seiko racconta una storia che comincia molto prima del modello che si ha davanti agli occhi. Dietro le linee di un moderno Prospex convivono infatti oltre sessant’anni di evoluzione tecnica, sperimentazione sul campo e soluzioni progettuali nate per rispondere alle esigenze dei subacquei professionisti. Per capire perché questa collezione abbia costruito una reputazione così solida bisogna tornare agli anni Sessanta, quando Seiko pose le basi di un linguaggio destinato a influenzare tutta la sua produzione subacquea.

Da allora quel patrimonio tecnico non ha mai smesso di evolversi. Ogni nuova generazione ha introdotto movimenti più evoluti, materiali più resistenti e prestazioni superiori, mantenendo però riconoscibili i principi che hanno definito i primi diver della manifattura. È proprio su questa continuità che si costruiscono le novità di quest’anno: modelli che reinterpretano due delle referenze più importanti nella storia di Seiko, quelle del 1965 e del 1968, e che confermano il legame della casa giapponese con il mondo delle immersioni e della ricerca marina.

Dal 62MAS al diver Hi-Beat: quando nasce il DNA dei Prospex

La storia dei diver Seiko comincia nel 1965 con un modello destinato a cambiare il ruolo dell’orologeria giapponese nel panorama internazionale. La referenza 6217-8000, oggi universalmente conosciuta come 62MAS, fu infatti il primo orologio subacqueo prodotto da Seiko e, più in generale, il primo diver meccanico realizzato in Giappone.

Impermeabile fino a 150 metri, il 62MAS nasceva come un vero strumento professionale. La lunetta girevole, gli indici di grandi dimensioni, l’ampio impiego di materiale luminescente e un quadrante progettato per privilegiare la leggibilità rispondevano alle esigenze concrete delle immersioni, quando la sicurezza dipendeva anche dalla rapidità con cui era possibile leggere il tempo trascorso sott’acqua.

La sua affidabilità venne presto verificata sul campo. Tra il 1966 e il 1969 accompagnò infatti i membri della spedizione giapponese di ricerca in Antartide, contribuendo a consolidare la reputazione di Seiko come costruttore di strumenti destinati agli ambienti più impegnativi.

Ma la casa giapponese non si fermò al primo successo.

Nel 1968 arrivò un modello destinato ad alzare ulteriormente l’asticella. Il nuovo diver professionale introduceva una cassa impermeabile fino a 300 metri, una corona spostata alle ore quattro per migliorare ergonomia e protezione dagli urti e soprattutto un movimento automatico Hi-Beat a 36.000 alternanze l’ora, tra i più avanzati disponibili all’epoca in un orologio subacqueo.

Quella cassa, con le sue superfici tese, le anse integrate e una silhouette immediatamente riconoscibile, sarebbe diventata uno dei linguaggi estetici più iconici di Seiko.

Anche questo modello dimostrò rapidamente le proprie qualità in condizioni estreme. Nel 1970 gli alpinisti giapponesi Naomi Uemura e Teruo Matsuura lo portarono durante la spedizione sull’Everest, confermandone robustezza e affidabilità lontano dall’ambiente marino per il quale era stato progettato.

La cassa del 1968 evolve nella nuova generazione Marinemaster

Il diver Hi-Beat del 1968 non ha lasciato soltanto un segno nella storia di Seiko: continua ancora oggi a definire la fascia più tecnica della collezione Prospex. I nuovi Marinemaster ne reinterpretano infatti l’architettura, conservandone gli elementi distintivi e integrandoli con contenuti tecnici sviluppati per le esigenze dell’orologeria subacquea contemporanea.

Il Seiko Prospex Marinemaster 1968 Heritage Diver’s Watch HBF001J1 conserva la silhouette del modello storico, dalla corona a ore quattro alle linee fluide della cassa, introducendo però una costruzione completamente aggiornata.

La cassa in acciaio da 42,6 mm integra una lunetta in ceramica, vetro zaffiro bombato a doppia curvatura e un nuovo sistema di regolazione rapida del bracciale, capace di estendersi fino a 16 mm attraverso incrementi di 2 mm azionabili direttamente dalla fibbia.

All’interno trova posto il calibro automatico 8L45, uno dei movimenti meccanici di riferimento della produzione Seiko. La riserva di carica raggiunge le 72 ore, mentre la precisione è compresa tra +10 e -5 secondi al giorno. L’impiego della lega proprietaria Spron per molla motrice e spirale contribuisce a garantire stabilità e durata nel tempo.

Il quadrante nero adotta una texture finemente granulata studiata per limitare i riflessi, mentre gli indici smussati sono progettati per catturare la luce da qualsiasi angolazione.

Accanto a questo modello si colloca il Seiko Prospex Marinemaster 1968 Heritage Diver’s Watch JAMSTEC Limited Edition HBF002J1, sviluppato in collaborazione con la Japan Agency for Marine-Earth Science and Technology.

L’elemento distintivo è il quadrante, la cui lavorazione richiama la scia lasciata da una nave rompighiaccio mentre attraversa l’Oceano Artico. Una sfumatura blu verticale, rifinita con uno spesso strato trasparente lucidato, restituisce una notevole sensazione di profondità e dialoga con la lunetta in ceramica dello stesso colore.

La collaborazione con JAMSTEC non nasce per questa edizione limitata. Seiko affianca infatti l’agenzia giapponese per la ricerca marina fin dagli anni Ottanta, quando alcuni diver professionali della manifattura vennero testati a bordo del sommergibile scientifico SHINKAI 2000 durante le attività di esplorazione dei fondali oceanici. Oggi questa partnership continua a testimoniare il rapporto tra gli orologi Prospex e la ricerca scientifica applicata all’ambiente marino.

Entrambi i modelli sono impermeabili fino a 300 metri e costano, rispettivamente 3.800 euro (HBF001J1) e 4.100 euro (HBF002J1).

L’eredità del 1965 nei nuovi Prospex Heritage

Accanto alla famiglia ispirata al diver del 1968, Seiko continua a sviluppare anche l’altra anima della propria tradizione subacquea. I nuovi Prospex Heritage guardano infatti al primo diver del 1965, reinterpretandone il design attraverso due modelli dalle personalità distinte.

Il più fedele all’originale è il Seiko Prospex 1965 Heritage Diver’s Watch Limited Edition HBC005J1. La cassa in acciaio da 40 mm mantiene proporzioni vicine allo storico 62MAS, ma aggiorna l’impostazione tecnica con un’impermeabilità fino a 300 metri, vetro zaffiro ricurvo, corona e fondello a vite e il calibro automatico 6R55, capace di offrire una riserva di carica di circa 72 ore.

Dal punto di vista estetico il protagonista è il quadrante argento ghiaccio, attraversato da dettagli blu ispirati al cosiddetto Seiko Blue, tonalità che ritorna sull’inserto della lunetta in alluminio e sulla lancetta dei secondi, creando un contrasto discreto ma facilmente riconoscibile.

Una delle novità più interessanti riguarda il bracciale. La nuova chiusura integra infatti un sistema di microregolazione da 15 mm che permette sei differenti posizioni, modificabili senza utensili. Una soluzione pensata tanto per compensare le variazioni del polso durante le immersioni quanto per migliorare il comfort nell’utilizzo quotidiano.

Accanto a questa reinterpretazione più filologica trova spazio il Seiko Prospex Limited Edition HBB001K1, che adotta invece un linguaggio più contemporaneo pur rimanendo legato alla tradizione della collezione.

La cassa da 41,7 mm presenta un design che gli appassionati associano immediatamente alla celebre cassa “Samurai”: superfici tese, anse fortemente sfaccettate e geometrie nette che le conferiscono una presenza decisa al polso. Anche lancette e indici seguono la stessa impostazione, con profili marcati che privilegiano la leggibilità.

A caratterizzare questa versione, una lunetta in alluminio bicolore, nella quale i primi quindici minuti dedicati ai tempi di immersione sono evidenziati in argento, mentre il resto della scala assume la tonalità Seiko Blue. All’interno lavora il calibro automatico 4R35 con 41 ore di autonomia, mentre l’impermeabilità raggiunge i 200 metri.

I due modelli sono proposti rispettivamente a a 1.500 euro (HBC005J1) e 650 euro (HBB001K1).

Un rapporto con il mare che passa anche attraverso PADI

La storia dei diver Seiko è sempre stata legata alle immersioni e negli ultimi anni questo rapporto si è esteso anche ai progetti dedicati alla tutela degli oceani. È in questo contesto che si inserisce la partnership con PADI, la più grande organizzazione subacquea al mondo.

Il 2026 segna contemporaneamente il sessantesimo anniversario di PADI e i dieci anni di collaborazione con Seiko, una partnership costruita attorno a valori comuni come la sicurezza in immersione, la formazione dei subacquei e la salvaguardia degli ecosistemi marini. Attraverso il programma Save the Ocean, Prospex sostiene inoltre da cinque anni la PADI AWARE Foundation e iniziative come Dive Against Debris, dedicate alla rimozione dei rifiuti dai fondali e alla raccolta di dati scientifici sull’inquinamento marino.

Per celebrare questo traguardo arriva il Seiko Prospex Diver’s Watch PADI 60th Anniversary HBB002K1, un’edizione limitata caratterizzata dalla celebre cassa “Turtle”, così soprannominata dagli appassionati per le sue forme arrotondate.

Il quadrante blu riprende i colori del logo del sessantesimo anniversario di PADI e presenta una trama ispirata al globo terrestre, mentre gli accenti rossi della scritta “Diver’s 200 m” e della lancetta dei secondi richiamano ulteriormente l’identità grafica dell’organizzazione.

La cassa da 45 mm mantiene la caratteristica corona a ore quattro ed è completata da una lunetta girevole unidirezionale con inserto in ceramica blu. Il movimento è il calibro automatico 4R36 con 41 ore di autonomia, mentre l’impermeabilità raggiunge i 200 metri.

Oltre al bracciale in acciaio, l’orologio viene fornito con un cinturino supplementare in silicone ad alta resistenza personalizzato con la dicitura “Professional Association of Diving Instructors”. La struttura a fisarmonica permette di adattarlo facilmente anche sopra la muta, confermando la vocazione subacquea del modello.

Il Seiko Prospex Diver’s Watch PADI 60th Anniversary HBB002K1 è proposto a 750 euro.

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