Lo Zenith Chronomaster Sport Skeleton introduce una lettura trasparente del calibro El Primero 3600, integrando una nuova fibbia con microregolazione.
Un cronografo che cambia prospettiva
Zenith Chronomaster Sport Skeleton porta al centro ciò che normalmente resta nascosto: il movimento. La scelta di scheletrare uno dei modelli più riconoscibili della collezione Chronomaster non è solo estetica, ma introduce una diversa modalità di lettura dell’orologio, in cui la meccanica diventa parte integrante dell’esperienza visiva.
Alla base resta El Primero, il calibro presentato nel 1969 che ha definito l’identità tecnica del marchio. Con una frequenza di 5 Hz, pari a 36.000 alternanze/ora, questo movimento ha reso possibile la misurazione del decimo di secondo in modo diretto, una caratteristica che continua a distinguere la linea Chronomaster ancora oggi.
In questa nuova versione, la scelta della scheletratura da parte della maison non altera le prestazioni ma ne enfatizza la struttura, rendendo visibile il funzionamento interno senza comprometterne la precisione.

El Primero 3600 SK: architettura e funzione
Il cuore del Chronomaster Sport Skeleton è il calibro El Primero 3600 SK, evoluzione contemporanea del progetto originale. Regolato a 5 Hz, consente alla lancetta cronografica centrale di compiere una rotazione completa in 10 secondi, permettendo una lettura immediata del decimo di secondo sulla lunetta graduata.
La costruzione mantiene la classica architettura con ruota a colonne e innesto orizzontale, elementi distintivi dei cronografi tradizionali. A questi si aggiungono componenti più recenti, come la ruota di scappamento in silicio, progettata per migliorare stabilità e resistenza all’usura, e il sistema di arresto dei secondi per una regolazione precisa.
La riserva di carica raggiunge le 60 ore, valore significativo considerando la frequenza elevata del movimento. Il rotore scheletrato, inciso con la stella del marchio, contribuisce sia all’efficienza di carica sia alla coerenza visiva dell’insieme.

Trasparenza e leggibilità
Il quadrante in vetro zaffiro presenta una sfumatura fumé dal nero verso il centro trasparente, soluzione che permette di mantenere leggibilità pur lasciando intravedere il movimento. La scheletratura è stata progettata per non compromettere la funzione primaria dell’orologio, con indici applicati e lancette rodiate rivestite di Super-LumiNova C1.
Restano i contatori sovrapposti tricolore — grigio, antracite e blu — elemento distintivo legato all’El Primero originale. Questo dettaglio mantiene un legame visivo con la storia del modello, anche in una configurazione più contemporanea.
La cassa da 41 mm alterna superfici lucide e satinate, mentre la lunetta in ceramica, resistente ai graffi, è graduata su 10 secondi per consentire la lettura del cronografo al decimo. L’impermeabilità della cassa è di 100 metri.

Zenclasp ed ergonomia
Accanto al lavoro sul movimento, Zenith introduce una nuova fibbia déployante, Zenclasp, sviluppata nell’arco di tre anni. Il sistema integra un meccanismo di microregolazione che consente di adattare il bracciale direttamente al polso, senza strumenti, con incrementi di 2,5 mm per un totale di 10 mm.
La costruzione utilizza 41 componenti, tra cui sfere in ceramica che garantiscono precisione nel bloccaggio e stabilità nel tempo. I test di durabilità equivalgono a oltre 600.000 cicli di apertura e chiusura, simulando più di dieci anni di utilizzo.

Dettagli e prezzo
La collezione si articola in quattro versioni. Due in acciaio, entrambe con cassa da 41 mm, differenziate dalla lunetta in ceramica nera o verde, proposte con bracciale in acciaio e cinturino in caucciù aggiuntivo. In questo caso, il prezzo è di 16.500 euro.
Una terza versione introduce la cassa in oro rosa 18 carati con lunetta in ceramica nera e cinturino in caucciù, proposta a 31.200 euro.
Completa la gamma un’edizione limitata di 10 esemplari in oro rosa, con lunetta impreziosita da diamanti taglio baguette e bracciale coordinato, proposta a 111.400 euro.



