Maserati e Bianchet lanciano un flying tourbillon automatico ultrapiatto in fibra di carbonio, prodotto in 100 esemplari per il centenario del Tridente.
Un incontro tra velocità e proporzione
Due linguaggi diversi che iniziano a parlare la stessa lingua: ingegneria automobilistica orologeria contemporanea trovano un terreno comune nella ricerca di equilibrio tra prestazione e forma.
Bianchet UltraFino Maserati nasce da questa convergenza e prende forma in occasione di Watches & Wonders 2026. Non si tratta di una semplice collaborazione, ma di un progetto costruito su affinità progettuali: da un lato Maserati, con la sua tradizione legata alla performance e al design italiano; dall’altro Bianchet, che sviluppa ogni orologio secondo i principi del rapporto aureo, integrando proporzione e funzione come elementi strutturali.
Il risultato è un flying tourbillon automatico ultrapiatto che celebra i 100 anni del Tridente, simbolo introdotto nel 1926 e oggi reinterpretato in chiave contemporanea attraverso un oggetto da polso.

Il calibro UT01: architettura ultrapiatta e soluzioni dedicate
Al centro del progetto c’è il calibro Bianchet UT01, un movimento automatico con tourbillon volante progettato per raggiungere uno spessore di soli 3,85 mm. Una misura che impone scelte tecniche precise, a partire dal bariletto sospeso, che elimina la tradizionale ruota di ricarica e consente di ridurre l’ingombro verticale.
La costruzione prevede 225 componenti e 29 rubini, con una frequenza di 3 Hz e una riserva di carica di 60 ore. La gabbia del tourbillon, spessa 2,66 mm, integra un bilanciere a vite a inerzia variabile, mantenendo un equilibrio tra stabilità e presenza visiva dello scappamento.
L’intero movimento è rifinito a mano: sabbiatura, satinatura, lucidatura e smussature sono applicate su ponti, platina e gabbia. L’architettura è pensata per ridurre gli attriti e ottimizzare il flusso di energia, mentre soluzioni integrate a livello strutturale permettono di resistere a urti fino a 5000 G, un dato significativo per un tourbillon ultrapiatto.

Design: dal telaio in carbonio al quadrante scheletrato
L’estetica dell’UltraFino Maserati deriva direttamente dalla MCPURA, la supersportiva del marchio modenese presentata nel 2025. Il riferimento non è solo formale, ma strutturale.
La cassa misura 40 mm di larghezza, 47,39 mm di lunghezza e 9,9 mm di spessore ed è realizzata in fibra di carbonio ad alta densità con inserti in gomma vulcanizzata. Il peso complessivo, senza cinturino, si ferma a 36 grammi. Lunetta e fondello sono dotati di vetro zaffiro antiriflesso.
Il quadrante scheletrato richiama l’architettura dei cerchi “birdcage” della MCPURA: le strutture aperte e intrecciate evocano il tridente Maserati, mentre i ponti in titanio grado 5 contribuiscono a definire un disegno tridimensionale leggibile e tecnico.
La finitura AI Aqua Rainbow introduce un accento cromatico ispirato alle vernici sviluppate nel programma Fuoriserie, creando un effetto di profondità variabile sulla superficie. Anche il bracciale integrato in fibra di carbonio e l’alternativa in caucciù naturale con chiusura déployante in titanio riprendono la logica dei materiali compositi utilizzati nel mondo automotive.

Edizione limitata e dettagli tecnici
UltraFino Maserati è prodotto in una serie limitata di 100 esemplari numerati, un riferimento diretto al centenario del Tridente. Ogni pezzo viene realizzato a La Chaux-de-Fonds secondo standard di finitura manuale e controllo tipici della produzione Bianchet.
L’impermeabilità della cassa è garantita fino a 50 metri. La corona, anch’essa rifinita a mano, è protetta da inserti in carbonio, mentre la struttura complessiva mantiene coerenza tra materiali leggeri e resistenza meccanica.
Il progetto è accompagnato da un’esperienza dedicata che include la possibilità di guidare la Maserati MCPURA, a sottolineare il legame tra i due oggetti.



