Bulova celebra il decimo anniversario del Curv con due nuovi cronografi da 41 mm, quadranti traslucidi blu e verdi e movimento al quarzo curvo ad alta frequenza.
Quando anche il movimento segue la forma del polso
Nel mondo dell’orologeria, la forma di un orologio è generalmente una questione di design. La cassa può essere rotonda, quadrata, rettangolare o seguire geometrie decisamente più complesse, ma il movimento che contiene mantiene quasi sempre un’architettura tradizionale. Nel 2016 Bulova decide di affrontare la questione da una prospettiva diversa: e se fosse anche il calibro a seguire la curvatura del polso?
Nasce così il Bulova Curv, il primo cronografo al mondo dotato di un movimento curvo. Presentato a Baselworld, rappresenta uno dei progetti tecnicamente più interessanti della storia recente del marchio americano. Un orologio nel quale la ricerca ergonomica non si limita alle proporzioni della cassa, ma coinvolge direttamente il meccanismo che misura il tempo.
A dieci anni dal debutto, Bulova torna su quel progetto con due nuove interpretazioni che ne conservano la particolarità tecnica, aggiornandone dimensioni ed estetica. Le referenze 96A339 e 96A338, rispettivamente con quadrante blu e verde, introducono una cassa più compatta, un quadrante traslucido e un bracciale dal disegno integrato. Un’evoluzione che permette di ripercorrere anche una pagina significativa della storia dell’innovazione orologiera.
Bulova Curv: come nasce un cronografo diverso dagli altri
Per comprendere l’importanza del Curv bisogna tornare al 2016, quando Bulova presenta un cronografo che mette in discussione una convenzione costruttiva consolidata. Gli orologi con cassa curva non rappresentano certo una novità. Già nel Novecento diversi produttori avevano sperimentato forme arcuate per migliorare l’aderenza al polso, soprattutto nell’ambito degli orologi di forma. La particolarità del Curv, però, consiste nell’avere esteso questa soluzione al movimento cronografico.
Invece di alloggiare un calibro tradizionale all’interno di una cassa sagomata, Bulova sviluppa un movimento al quarzo con un’architettura curva. Una soluzione che permette di assecondare il profilo dell’orologio e di realizzare una costruzione ergonomica, senza rinunciare alle funzioni cronografiche.
Il progetto nasce anche dall’esperienza maturata dal marchio nella tecnologia al quarzo ad alta frequenza, una delle aree nelle quali Bulova ha investito maggiormente nel corso della propria storia.
Il movimento non viene semplicemente scelto per le sue prestazioni: diventa parte integrante dello sviluppo del design: una filosofia progettuale che resta alla base della collezione anche dieci anni dopo.
La tecnologia del movimento curvo ad alta frequenza
A dieci anni dalla sua nascita, la componente più interessante del Bulova Curv rimane il suo movimento. Il principio tecnico alla base del progetto è quello di combinare un’architettura curva con la tecnologia al quarzo ad alta frequenza sviluppata dal marchio.
Il sistema utilizza un oscillatore al quarzo che lavora a 262.144 Hz, contro i 32.768 Hz normalmente impiegati nei movimenti al quarzo convenzionali. Una frequenza otto volte superiore, che contribuisce alle caratteristiche di precisione della tecnologia Bulova.
Questa soluzione appartiene alla tradizione tecnologica del marchio, che nel corso dei decenni ha sviluppato diverse innovazioni legate alla misurazione elettronica del tempo. Dal celebre Accutron, introdotto nel 1960 con il suo sistema a diapason, fino ai successivi movimenti ad alta frequenza, la ricerca della precisione è stata uno degli elementi ricorrenti nella storia di Bulova.
Con il Curv, tuttavia, l’innovazione assume anche una dimensione strutturale. Il problema da risolvere non riguarda soltanto la regolarità della misurazione del tempo, ma il rapporto fisico tra movimento, cassa e polso. L’architettura curva del calibro permette infatti di accompagnare la geometria dell’orologio, contribuendo a ottenere un profilo più aderente. Un dettaglio importante soprattutto per un cronografo, tipologia che deve ospitare un numero maggiore di componenti e indicazioni rispetto a un semplice tre lancette.
Nei nuovi modelli questa impostazione viene mantenuta attraverso il calibro HPQ NR20, un movimento al quarzo curvo con funzione cronografo a cinque lancette.
Dieci anni dopo, il Bulova Curv diventa più compatto
Se il movimento rappresenta il collegamento con il passato, il design è l’ambito nel quale Bulova introduce gli aggiornamenti più evidenti.
Per il decimo anniversario, la collezione Curv si arricchisce di due nuovi modelli caratterizzati da una cassa Progressive in acciaio, con un diametro di 41 mm – 3 mm in meno rispetto alla versione originale – e uno spessore di 10,7 mm.
La modifica non è soltanto dimensionale. La cassa presenta una curvatura riprogettata per migliorare ulteriormente l’aderenza al polso, rendendo il modello adatto anche a chi preferisce orologi dalle proporzioni meno importanti. La costruzione alterna superfici lucide e spazzolate, creando un contrasto che sottolinea le linee della cassa. Il disegno conserva la continuità tra carrure e bracciale, uno degli aspetti che caratterizzano l’identità estetica del Curv.
Particolarmente interessante è il vetro zaffiro curvo, che segue la stessa geometria della cassa. Una scelta che contribuisce a mantenere coerente l’andamento dell’intero orologio, evitando interruzioni visive tra i diversi elementi.
Anche il fondello a vista, fissato mediante quattro viti, presenta una struttura curva. Attraverso la sua apertura trasparente è possibile osservare il movimento e comprendere meglio la particolare soluzione costruttiva che distingue il Curv da un cronografo tradizionale.
Quadranti traslucidi: due nuove interpretazioni in blu e verde
Il quadrante è proposto in due varianti cromatiche: blu per la referenza 96A339 e verde per la 96A338. Entrambe adottano una finitura traslucida che lascia intravedere parzialmente gli elementi sottostanti, introducendo una maggiore profondità visiva. Una soluzione che permette di stabilire un collegamento tra il quadrante e la componente tecnica dell’orologio senza ricorrere a una scheletratura completa.
La disposizione delle indicazioni mantiene l’impostazione cronografica della collezione, con contatori nella stessa tonalità del quadrante, indicatori bianchi e lancette color argento.
Gli indici applicati e le lancette principali, anch’essi color acciaio, sono trattati con materiale luminescente per favorire la lettura dell’ora in condizioni di scarsa illuminazione. Le lancette parzialmente scheletrate contribuiscono invece ad alleggerire visivamente l’insieme, lasciando emergere maggiormente la superficie del quadrante.
La scelta delle due colorazioni modifica sensibilmente la percezione dell’orologio. Il blu mette in evidenza il contrasto tra il quadrante e gli elementi metallici, mentre il verde accentua il carattere contemporaneo della nuova interpretazione.
Il bracciale integrato e l’ergonomia della nuova generazione
Il bracciale è realizzato in acciaio e caratterizzato dall’alternanza di finiture lucide e spazzolate, in continuità con quelle della cassa. La costruzione a maglia singola accompagna la geometria dell’orologio, rafforzando l’impressione di una struttura integrata. Il bracciale è completato da una chiusura deployante e da un sistema di sgancio rapido, che ne facilita la rimozione senza l’impiego di attrezzi specifici.
Si tratta di una soluzione funzionale anche alla versatilità del modello, perché consente di intervenire più facilmente sulla configurazione dell’orologio.
L’ergonomia rimane comunque il tema centrale. Fin dal suo debutto, il Curv è stato progettato per risolvere una delle difficoltà che possono presentarsi con le casse integrate: ottenere una buona aderenza al polso senza sacrificare la presenza estetica dell’orologio.
Impermeabili fino a 30 metri, i nuovi Curv sono in vendita a 950 euro.

