La maison annuncia il lancio di nuove versioni del suo iconico orologio, finito anche al polso di Steve McQueen.

3 marzo 1969: attraverso due conferenze stampa simultanee a New York e Ginevra, Heuer (TAG non faceva ancora parte dell’azienda) annunciava il lancio dell’orologio Monaco, destinato a diventare una vera e propria icona del mondo dei segnatempo. Accolto inizialmente da pareri contrastanti, era caratterizzato dalla lancette rosse e azzurre e dalla corona sul lato sinistro e introduceva due importanti novità: si trattava, infatti, del primo modello con cassa quadrata impermeabile e dotato di movimento cronografico automatico (v. foto sotto).

“Volevamo creare – ricorda il Presidente onorario di TAG Heuer Jack Heuer – un prodotto eccezionale e innovativo, all’avanguardia. Quando vidi la cassa quadrata, seppi immediatamente che si trattava di qualcosa di speciale. Fino ad allora, le casse quadrate venivano utilizzate solo per gli orologi eleganti, perché non era possibile renderle impermeabili. Portammo avanti questo design non convenzionale ottenendo l’uso esclusivo di questa cassa rivoluzionaria per il cronografo da polso Monaco.”

Oltre 50 anni dopo, TAG Heuer festeggia l’anniversario del suo fortunato segnatempo con una serie di iniziative tra le quali il lancio di nuove versioni, eventi celebrativi sparsi per tutto il mono e un libro dal titolo “Paradoxical Superstar” che documenta proprio la genesi del Monaco con immagini d’archivio – alcune indeite – e schizzi dei design e dei movimenti. A firmarlo, il giornalista britannico Nicholas Foulkes, con un capitolo dedicato alla storia del Monaco dal 1969 ad oggi, lo scrittore ed esperto di orologi Gisbert Brunner, che ne spiega l’innovazione tecnica, lo scrittore ed editore americano appassionato di orologi Michael Clerizo, con un racconto sul rapporto del Monaco con Steve McQueen e Sua Altezza il Principe Alberto II di Monaco, che ha scritto la prefazione del libro per sottolineare il legame del segnatempo con l’omonima città.

(una pubblicità del 1969)

Tag Heuer è così tuttora sponsor ufficiale della collezione del Museo dell’Automobile di Monaco e ha stretti legami con l’Automobile Club di Monaco. L’iconico modello, d’altronde, accrebbe la sua fama finendo al polso di Steve McQueen nel film Le 24 Ore di Le Mans. Di recente, il Monaco è diventato sinonimo di alta orologeria, con le ultime versioni a presentare inedite complicazioni e design sempre originali. Tra queste, il più fedele all’originale è sicuramente il Monaco Calibre 11 (5.250 euro), cronografo automatico con cassa in acciaio da 39 mm, impermeabile fino a 100 metri, equipaggiato dal Calibro 11, Swiss Made, che batte alla frequenza di 4 Hz e offre la correzione rapida della data e lo stop secondi.