Non sempre ci pensiamo, ma delle piccole operazioni rischiano di costringerci a costose riparazioni. Ecco un elenco di cinque cose da non fare assolutamente.

Dover riparare un orologio è un passaggio che tutti gli appassionati di lancette si risparmierebbero volentieri, per una lunga serie di ragioni che spaziano dai costi ai tempi, quasi mai rapidi. Capire però cosa può rovinare i preziosi segnatempo non è cosa scontata. Certo, nessuno si azzerderebbe mai a scagliarlo con violenza contro un muro, ma anche una serie di operazioni apparentemente banali possono rivelarsi estremamente pericolose. Ecco, allora, un piccolo elenco di 5 cose da non fare per risparmiarsi spiacevolissime quanto inaspettate sorprese.

1 – Correggere data, ora o altre funzioni al momento sbagliato

Può sembrare scontato a chi ha una certa familiarità con le istruzioni che accompagnano gli orologi, ma è bene evitare di compiere aggiustamenti, come la regolazione del giorno della settimana o dell’orario, nella fascia di tempo che va dalle 21 alle 3. Il motivo? Semplice. Gli ingranaggi di meccanismi come il cambio data si mettono in funzione poco prima di mezzanotte e hanno bisogno di un po’ di tempo, successivamente, per disinserirsi del tutto. Un lasso durante il quale intervenire manualmente potrebbe danneggiarli, con il rischio più comune che è quello del disallineamento della finestrella della data. Bene, dunque, evitare guai.2 – Avvitare in maniera errata la corona

Intervenire su una corona a vite, elemento importante soprattutto negli orologi sportivi dove garantisce l’impermeabilità del segnatempo, è sempre un passaggio delicato. Fondamentale è, una volta ultimate le regolazioni, riavvitare la corona nella maniera corretta, così da garantire che la resistenza all’acqua del modello non venga compromessa. Il segreto è svolgere tutte le operazioni con calma e non forzare mai il meccanismo se incontriamo delle resistenze. La forza non è la nostra migliore amica, almeno in questo caso.3 – Usare il cronografo mentre il nostro orologio è sott’acqua

Per quanto molti appassionati di lancette possano darlo per scontato, non tutti sanno dei rischi cui potrebbero andare incontro decidendo di attivare il cronografo mentre il polso si trova al di sotto della superficie. Se è vero che i segnatempo sono infatti solitamente tutti resistenti all’acqua, è altrettanto vero che i pulsanti, nel momento in cui vengono spinti all’interno mentre sono immersi, potrebbero danneggiarsi o peggio ancora permettere al liquido di entrare. Uno scenario decisamente spiacevole che si può evitare con un pizzico di attenzione.4 – Non azionare correttamente i pulsanti incassati

Non tutti conoscono l’esistenza dei pulsanti incassati, che invece sono presenza fondamentale in alcuni modelli dove permettono la regolazione di complicazioni come data, giorno, mese, anno e fasi lunari. Azionarli in maniera errata può però provocarne il blocco, un imprevisto che può essere risolto alle volte con la semplice rotazione in avanti dell’orario di 24 ore e che, però, in altre occasioni costringe il proprietario a ricorrere a costose riparazioni. Come evitarlo? Ancora una volta, il segreto è la calma: premere fino in fondo i pulsanti e lasciarli uscire in maniera corretta.

5 – Magnetizzazione

Quando il vostro orologio inizia improvvisamente a guadagnare o perdere secondi senza motivo, c’è la seria possibilità che alcune sue componenti sia state magnetizzate. Per non incappare in questo problema, attenzione a dove lasciamo il nostro orologio: meglio tenerlo, infatti, sempre lontano dagli speaker dello stereo, dalle radio-sveglie, dagli iPad e da altri dispositivi elettronici che potrebbero contenere magneti al proprio interno. Prevenire, al solito, è meglio che curare.

(Photo: orologi Rolex, b/w photo Anton Corbijn via Pinterest)