La maison francese presenta l’orologio Arceau L’heure de la lune, un viaggio attraverso le stelle e i pianeti.

Una storia iniziata a Parigi, nella bottega per finimenti da cavallo aperta da Thierry Hermès nel 1837. E proseguita con il trasferimento dell’attività in quella Rue du Faubourg-Saint-Honoré che è ancora oggi la sede dell’omonimo marchio, diventato nel frattempo un riferimento per gli amanti del lusso in ogni settore, dalla moda, agli accessori, fino a orologeria e gioielli. A rendere così speciale ogni creazione della maison, la capacità di pensare a oggetti tradizionali in modo inconvenzionale e giocosamente onirico, così come fa un suo nuovo segnatempo, visione eccentrica di una complicazione classica: Arceau L’heure de la lune.Hermès regala infatti agli appassionati un’incursione tra i misteri del cosmo, interpretando a modo suo le fasi lunari con un orologio che permette di osservare contemporaneamente il loro modo di apparire negli emisferi nord e sud. All’interno della cassa in oro bianco da 43 mm, protetta su entrambi i lati da vetro zaffiro, i punti cardinali sono invertiti per sorprendere chi guarda e invitarlo a perdere l’orientamento tra le stelle.  Un modulo esclusivo associato a un movimento automatico di manifattura permette ai contatori mobili di orbitare, svelando le lune in madreperla. A ore 12, un Pegaso realizzato dal disegnatore Dimitri Rybaltchenk, omaggio alla tradizione della maison. All’estremo opposto, la vista della luna ne riflette la superficie.Il movimento di manifattura Hermès H1837 a carica automatica è invece fabbricato in Svizzera e impreziosito da 28 rubini, garantendo le funzioni di ore, minuti, data e doppia fase lunare.

Due le versioni dell’Arceau L’heure de la lune, con quadrante in avventurina o meteorite, entrambe realizzate in edizione limitata a 100 esemplari.