Rolex ha da sempre una particolare predilezione per il mondo delle automobili. Ecco la lunga storia di questo amore raccontata in pillole.

Da quasi un secolo, la ricerca di Rolex dell’eccellenza in campo orologiero, scandita da innovazioni e miglioramenti continui, è andata di pari passo con la passione della maison per il mondo dei motori. Un amore antichissimo e che ha visto il brand diventare, via via, partner e cronometrista ufficiale della Formula Uno, sponsor della Daytona International Speedway in Florida, cronometrista della 24 Ore di Le Mans e della FIA World Endurance Championship, oltre a collaborare con tantissime iniziative nel campo motociclistico e delle auto storiche. Per raccontare al meglio questa lunga storia, ecco allora cinque curiosità.

1 – Un esordio da record

Il legame tra Rolex e il mondo dei motori risale addirittura al 1935, quando Sir Malcolm Campbell, vera e propria leggenda del volante, raggiunse per primo la velocità record di 482 km/h a bordo del suo Bluebird, vettura costruita proprio per tentare di tagliare il prestigioso traguardo. Al suo polso, al momento dell’impresa, un orologio Rolex, sfrecciato lungo quella Daytona Beach che sarebbe diventata famosa come “la culla della velocità”. Qualche anno dopo, al momento di lanciare il suo iconico Cronograph, nel 1963, il brand avrebbe aggiunto non a caso il nome Daytona sul quadrante.2 – La corsa più dura del mondo

Oltre a una lunga collaborazione con la Formula Uno, della quale Rolex è partner dal 2013, la maison ha legato il suo nome anche alla Daytona International Speedway e alla 24 Ore di Le Mans. Quest’ultima, in scena ogni anno sul circuto Circuit de la Sarthe in Francia, è la gara più importante del Campionato del mondo endurance nonché una delle più antiche, considerata tra i test più difficili che un pilota possa mai affrontare nel corso della sua carriera. Una competizione leggendaria nata nel 1923 su un percorso semi-permanente della lunghezza di oltre 13 chilometri, ricavato per buona parte da strade aperte alla normale circolazione per tutto il resto dell’anno, e che inizia, da tradizione, il sabato per terminare alle 15 della domenica successiva.3 – L’eleganza delle quattro ruote sfila in passerella

Tra i tanti eventi al fianco dei quali si è schierata Rolex negli anni, c’è anche il Concorso d’eleganza di Pebble Beach, che si svolge ogni anno sui campi da golf della California. Una kermess aperta sia alle auto da collezione anteguerra che postbelliche, nel corso della quale i veicoli vengono giudicati a seconda della loro autenticità, storia e stile. La maison è cronometrista ufficiale dell’evento sin dal 1997 e nel 2007 è diventata sponsor ufficiale di una manifestazione pensata per gli amanti del fascino senza tempo delle auto del passato.4 – I perfetti compagni d’avventura

Tra i tanti volti che hanno accompagnato Rolex durante le incursioni nel mondo dei motori, uno dei più indimenticabili è sicuramente quello di Sir Jackie Stewart, diventato testimonial del brand nel 1968 e ancora oggi ben scolpito nella mente di tutti gli appassionati di automobilismo del mondo: impossibile, d’altronde, dimenticare un pilota capace di vincere tre volte il Mondiale di Formula Uno (1969, 1971 e 1973) tagliando il traguardo davanti a tutti in ben 23 dei 99 Gran Premi corsi in carriera. Di recente, due volti giovani di questa amatissima disciplina sono entrati a far parte della famiglia Rolex: il tedesco Nico Rosberg e l’australiano Mark Webber.

(Mark Webber con Sir Jackie Stewart)

5 – Amori senza tempo

La passione di Rolex per i motori è inscritta nel dna della maison fin dagli albori. Il fondatore Hans Wilsdorf era infatti affascinato dai progressi tecnologici che stavano segnando il XX secolo. Una passione che trova “sfogo” nella collezione Cosmograph Daytona, punto di riferimento assoluto e intramontabile nel firmamento dei cronografi sportivi, attualmente proposto in collezione in 47 diverse declinazioni, dal platino all’oro all’acciaio, ma sempre con cassa da 40 mm e un movimento appositamente sviluppato per questo modello.