In premio al vincitore della manifestazione il “Como Edition” Lange 1 Time Zone offerto dallo storico partner dell’evento

Un evento di caratura mondiale, con auto da sogno e ospiti d’eccezione, un’occasione imperdibile per chi non riesce a dire no al fascino di quattro ruote uniche nel loro genere, calate in una cornice d’eccezione. Anche quest’anno gli appassionati hanno potuto godere  del Concorso d’Eleganza Villa d’Este, una tra le principali rassegne mondiali di vetture d’epoca che vede sfilare sulle rive del lago di Como alcune tra le più ricercate e preziose vetture esistenti al mondo, affiancate da concept futuristici e visionari. Il premio più ambito, il Trofeo BMW Group assegnato al termine di due giorni di competizioni su strada, è andato quest’anno a un’Alfa Romeno Giulietta SS Prototipo del ’57.

Per gli amanti della buona conversazione, sette curiosità sull’evento:

1- La genesi della competizione risale al 1929, poco prima del tristemente celebre crollo della borsa, per iniziativa congiunta dell’Automobile Club di Como, del Grand Hotel Villa d’Este e del Comitato di Cura di Como. Soddisfazioni crescenti che attirarono sulla kermesse anche le attenzioni del regime.

2- Un divorzio improvviso (dalle cause ancora oggi sconosciute) nel ’33 portò all’allontanamento della società di Villa d’Este dall’organizzazione. Il concorso prese così il nome di “Coppa d’Oro Principessa di Piemonte” col patrocinio della principessa Maria Josè.

3- Dopo una sospensione causa guerra e un breve ritorno, il Concorso d’Eleganza scomparve definitivamente dai radar fino al 1995, anno in cui tornò a vivere grazie all’iniziativa dell’autore e storico italiano Tito Anselmi.

4- L’evento mantiene una sua riservatezza durante la giornata del sabato, quando è aperto soltanto a ospiti, partecipanti e media. La domenica a Villa Erba arriva invece puntuale l’apertura al pubblico.

5- L’edizione 2017 è stata caratterizzata dal forte legame con la casa di produzione di orologi d’alta gamma tedesca A. Lange & Söhne, ormai storica partner dell’evento: il Grand Hotel Villa d’Este ha infatti aperto le sue porte nel 1873, lo stesso anno in cui a Glashütte la famiglia Lange costruì la propria casa come residenza e sede della manifattura.

6- A proposito della A. Lange&  Söhne: l’azienda creò nel 1883, un anno prima della Conferenza Internazionale dei Meridiani a Washington che suddivise il mondo in 24 fusi orari, orologi da tasca in grado di indicare differenti orari, con due paia di lancette o un secondo quadrante sul lato del movimento.

7- Per la prima volta il Concorso d’Eleganza si è aperto quest’anno anche le due ruote, allargando i propri orizzonti.

Il fortunato vincitore dell’edizione 2017 ha potuto godere di un ulteriore omaggio targato proprio A. Lange & Söhne: parliamo del “Como Edition” Lange 1 Time Zone, orologio rivisitato ad hoc per l’occasione e consegnato dal CEO Wilhelm Schmid in persona. Un classico forte di una cassa da 41.9 mm in oro bianco al quale sono stati aggiunti particolari che lo rendono unico: all’interno della ghiera che riporta le città del mondo, il fuso orario dell’Europa Centrale è ora rappresentato da Como, che sostituisce così Berlino, mentre il fondello riporta lo stemma di Villa D’Este e gli anni 1929 – 2017 a ricordare la prima edizione della manifestazione. Ovviamente il fondello è cesellato a mano.

Al di fuori della competizione, il Lange 1 Time Zone è disponibile sul mercato in un’edizione limitata che ricorda la città di Dresda, sede dell’azienda. Forte di una cassa in oro color miele 18 carati, con un quadrante ricco di informazioni ma facilmente leggibile, l’orologio vanta una referenza 116.050 che permette di vedere l’Europa centrale dal disco rotante. Il prezzo? Intorno ai 65 mila euro. Affrettarsi, però: gli esemplari in circolazione sono soltanto 100. Per chi avesse risorse più limitate, A. Lange & Söhne ha presentato di recente anche il 185 Cronografo in versione rinnovata con cronometro incorporato. Un modello attento alla tradizione, come suggerito dalla presenza della minuteria in stile “Chemin de fer” e dai quadranti simmetrici, con fondello in vetro zaffiro attraverso il quale si può ammirare il movimento del cronografo. Il costo del modello, dotato di una riserva di carica di 60 ore e una spirale del bilanciere a oscillazione libera realizzata in manifattura, parte dai diecimila euro.