Nella tenuta di famiglia di Château Monestier La Tour, la maison lancia un orologio progettato come un vino pregiato

Non c’è differenza tra chi colleziona grandi vini e chi pezzi d’eccezione come alcuni orologi: entrambi, infatti, possono essere considerati “oggetti del desiderio” dell’uomo moderno. E’ per questo motivo che Karl-Friedrich Scheufele (nella foto in copertina), co-presidente di Chopard, ha deciso di progettare un orologio come fosse un vino pregiato, un blend dei migliori savoir-faire orologieri della maison. Il risultato è il L.U.C Heritage Grand Cru, ultra sottile e sagomato: l’unico segnatempo di forma tonneau animato da un movimento a carica automatica, omaggio agli orologi da tasca creati a suo tempo da Louis-Ulysse Chopard. Un segnatempo che può fregiarsi del Punzone di Ginevra, che sta all’orologeria come la certificazione di grand cru sta all’enologia.

La carica automatica del movimento di forma al suo interno avviene mediante un micro rotore in oro, che alimenta i due bariletti sovrapposti, secondo l’architettura Twin brevettata dalla maison. La cassa in oro rosa da 38,5×38,8 mm ha una forma che richiama le morbide linee delle botti in legno di rovere utilizzate nell’azienda vinicola francese Château Monestier La Tour – di proprietà della famiglia Scheufele – dove questo orologio è stato presentato.

In quella stessa occasione, la roccaforte medievale del tredicesimo secolo è stato teatro della presentazione anche dei nuovi L.U.C XPS, evoluzioni del modello lanciato per la prima volta nel 2016. Una gamma di modelli con cassa da 40 mm (in acciaio, oro o platino) e movimento automatico certificato COSC (e coperto dal Punzone di Ginevra per la sua versione più preziosa in platino, qui sotto in foto).