I marchi, legati da una storica partnership iniziata nel 2011, lanciano due nuovi orologi ispirati al mondo delle corse.

Una collaborazione iniziata nel 2011, quella tra Hublot e Ferrari, e che ha portato alla nascita di orologi con design e “motorizzazioni” unici. Dal Big Bang Ferrari all’MP-05 LaFerrari o al Techframe, una partnership ricca e già molto fruttuosa che si rinnova in occasione di Baselworld 2019, con la casa elvetica fondata da Carlo Cracco a lanciare due nuovi segnatempo ispirati al mondo delle quattro ruote. Dal 2017 i due marchi si sono avventurati insieme nell’universo Gran Turismo, un viaggio che fa segnare un’altra tappa fondamentale con il lancio del Classic Fusion Ferrari GT, che vede per la prima volta il movimento flyback di manifattura Unico Hub 1280 inserito all’interno di un modello con cassa dal diametro di 45 mm. Si tratta del secondo dei calibri cronografici creati da Hublot, presentato nel 2018 e protetto da quattro brevetti, flyback a carica automatica con ruota a colonne visibile dal lato del quadrante, uno spessore di soli 6,75 mm e una riserva di carica di 3 giorni.

Tre le diverse versioni in cui il Classic Fusion Ferrari GT è disponibile: cassa in titanio (edizione limitata a 1.000 pezzi), in King Gold (500 pezzi) e, novità nel mondo dell’alta orologeria, in carbonio 3D (500 pezzi),  ovvero un composito realizzato con fibre tridimensionali altamente tecnologico, molto apprezzato negli sport motoristici, con interessanti qualità di resistenza, leggerezza e robustezza.

Un orologio che rimanda già nel look alle corse grazie al lavoro svolto dai designer del Centro Stile Ferrari (in foto sotto, Flavio Manzoni, Head Design di Ferrari) con il quadrante reso trasparente dall’impiego di vetro zaffiro per svelare la precisione del movimento e il celebre Cavallino rampante a fare capolino a ore 12. Il filo rosso attorno al vetro è invece un rimando ai leggendari colori della scuderia di Maranello. Ad accompagnare il Classic Fusion Ferrari GT è un cinturino in caucciù nero rivestito in pelle Schedoni, come i sedili delle auto da corsa.

Il 2019 è però anche l’anno in cui Ferrari, fondata nel 1929 nello studio del notaio Della Fontana di Modena per poi debuttare nel 1930 alle Mille Miglia, festeggia il suo novantesimo anniversario. Per l’occasione, Hublot e il Centro Design di Maranello hanno realizzato il Big Bang Scuderia Ferrari 90th Anniversary, con cassa dal diametro di 45 mm che accoglie il movimento Unico Hub 1241, cronografo flyback con riserva di carica di 72 ore. La lunetta è scolpita nella carboceramica, lo stesso materiale utilizzato per i dischi dei freni della Formula 1.Tre le diverse edizioni dell’orologio: la prima si ispira alle origini della scuderia, con la cassa in platino e il cinturino traforato che rimanda ai primi modelli Ferrari, quelli con il cruscotto spazzolato e i sedili in pelle Pecari. Il quadrante ricorda i tachimetri di una volta, con il calendario evidenziato in giallo. La seconda versione, invece, vanta una cassa in carbonio 3d con cinturino in Nomex, fibra sintetica ignifuga utilizzata per le tute dei piloti. I colori delle cuciture, ovviamente, sono il rosso e nero, quelli di Maranello. Il terzo modello, infine, è riconoscibile immediatamente per la cassa trasparente in zaffiro e lo stile futuristico, al quale contribuisce il cinturino in Kevlar.

Ognuna delle tre versioni del Big Bang Scuderia Ferrari 90th Anniversary di Hublot è caratterizzata da uno dei colori della Scuderia sui bordi, sui numeri e sulle lancette (giallo per la versione in platino, rosso per quella in carbonio 3D e nero per quella in zaffiro). Il terzetto di orologi è realizzato in edizione limitata a 90 esemplari: disponibili anche 10 cofanetti con all’interno tutti e tre i segnatempo.