La maison presenta il nuovo Classique Double Tourbillon Quai de l’Horloge, che coniuga virtuosismi meccanici e ricercatezza estetica.

Un piccolo universo racchiuso in uno spazio ristretto, quello nel quale Breguet è riuscita nell’impresa di concentrare il calibro del nuovo Classique Double Tourbillon Quai de l’Horloge. Un modello che coniuga virtuosismi meccanici e ricercatezza estetica: l’insieme del movimento, messo a nudo, ruota su sé stesso con il ritmo di un giro ogni 12 ore, mosso da due tourbillon indipendenti che a loro volta compiono un giro al minuto. Gli organi di regolazione, connessi, compiono così una doppia rotazione, trascinando nel loro corso la barretta dei tourbillon. Uno spettacolo impreziosito dalle componenti in oro, elemento che rimanda alle Grandi Complicazioni del passato.
Una tradizione che la maison si impegna a perpetrare, come evidente anche dall’incisione sul fondocassa dell’orologio che rappresenta la casa acquistata dal fondatore A.-L. Breguet in Quai de l’Horloge, a Parigi. Lì, nel quartiere degli artigiani, nacque il “tourbillon”, parola utilizzata per descrivere quel meccanismo composto da una gabbia mobile che gira su sé stessa, all’interno della quale troviamo il bilanciere e la molla oltre all’insieme dello scappamento. Un’invenzione geniale, capace di combattere gli effetti negativi della forza di gravità, alla quale la manifattura Breguet conferisce a ogni nuova creazione una particolare autenticità. Gli organi regolatori di questo Double Tourbillon 5345 sono molto simili a quelli della creazione originale, con le spirali in acciaio dotate di una curva terminale caratteristica che consente alla molla di allungarsi concentricamente: si tratta della cosiddetta “curva Breguet“, ancora oggi lavorata completamente a mano.

I tourbillon battono indipendentemente uno dall’altro, ognuno alimentato da un proprio bariletto con gli organi oscillanti accoppiati però a una seconda coppia di ruotismi, che terminano in un differenziale centrale. Un meccanismo di doppia entrata che determina la media di marcia dei tourbillon, consentendo il trascinamento dell’insieme della platina nella misura di un giro ogni 12 ore. L’indicazione dei minuti avviene tramite una lancetta classica al centro. L’insieme del dispositivo possiede un sistema di recupero per il gioco del ruotismo, che assicura la precisione perfetta dell’indicazione. Una scenografia che fa di questo calibro uno dei più complessi mai sviluppati da Breguet. L’orologio, con cassa in platino da 46 mm di diametro e quadrante in vetro zaffiro, è chiuso da un cinturino in ardesia naturale “Stone” su caucciù, boucle déployante dotato di triplice lama in platino.